Fuga dalla biblioteca di Mr. Lemoncello

Fuga dalla biblioteca di Mr. Lemoncello
Kyle Keeley è il minore di tre fratelli e il migliore in quasi nulla. In una cosa, però sembra imbattibile: la passione per i giochi di società. Non sembra che questa singolare competenza possa procuragli più di qualche occasionale vittoria e pesante punizione fino a quando Mr. Lemoncello, il leggendario creatore di giochi, non bandisce un concorso. Ad Alexandriaville sta per essere inaugurata una nuova straordinaria biblioteca pubblica diretta dalla non meno leggendaria dottoressa Yanina Zinchenko. Tutti i dodicenni, che non hanno mai avuto a disposizione una biblioteca pubblica, sono invitati a scrivere un tema sulle biblioteche. Ciascuno dei dodici vincitori avrà un buono da spendere in giochi e passerà la notte dell’inaugurazione in biblioteca con Mr. Lemoncello in persona, tra i libri e – soprattutto – gli straordinari effetti speciali della Volta delle Meraviglie, gli ologrammi, i robot lettori di storie, i videogiochi del learning center... Ma è ancora troppo poco per celebrare il compleanno del folle creatore di giochi: per festeggiare e rievocare i bei tempi in cui anche lui era un bambino che frequentava la biblioteca serve proprio... un grande gioco. I bambini dovranno riuscire a uscire dall'edificio sfruttando solo gli indizi che la biblioteca stessa può offrire.

Cosa succederebbe se Willy Wonka, invece di una fabbrica di cioccolato, possedesse una biblioteca? C’è tutto quello che serve anche nella nuova biblioteca di Mr. Lemoncello: un pizzico di follia, il concorso, i premi, i concorrenti indegni che vengono eliminati a uno a uno (a anche se con molto più perbenismo che nella Fabbrica di Cioccolato), la citazione esplicita del modello. Le biblioteche possono essere divertenti? Il libro argomenta questa tesi con ammirevole ottimismo, presentando un gruppo di dodicenni che sono o diventano maestri di classificazione decimale, maghi del catalogo e dell’archivio, sulla base del semplice parallelo tra una domanda di ricerca e un enigma da risolvere al motto di chi cerca trova. “Quando si va in biblioteca per fare ricerche su un argomento, è come giocare a una caccia al tesoro, dove si cercano indizi e oggetti nei libri invece che in soffitta o in giardino.” È una tesi che che funziona: l’avventura in biblioteca c’è davvero, costruita con enigmi e indovinelli che sfidano anche i lettori di questo libro, perfetto per diventare l’ambientazione di analoghe – e speriamo altrettanto rivelatrici - cacce al tesoro in biblioteca. Un po’ autoincensatorio ma efficace: per convincere i giovani lettori che la biblioteca possa essere un luogo divertente, i bibliotecari e gli scrittori sono i primi a doverci credere.



 

 

 

 
 
 
 

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