Giulia che pedala

Giulia che pedala
Siamo nel paese di Pergamena, dove si trova la Cartiera Ricci&Capricci in cui lavorano le mamme delle due protagoniste della storia: Elisabetta, dieci anni, e Giulia, tredici anni. È l’inizio di agosto ma le vacanze al mare per loro sono ancora lontane. Fino a qui la storia pare piuttosto tranquilla e regolare. In realtà, invece, le mamme delle due amiche al lavoro si chiamano direttore Giorgio (quella di Giulia) e vicedirettore Marco (quella di Elisabetta), indossano pantaloni e cravatta, barba e baffi. Ogni mattina impiegano molto tempo per travestirsi e diventare... uomini! D’altra parte era il solo modo per loro di poter lavorare in Cartiera, alle dipendenze del Commendator Pasquale, industriale e artista di dubbie capacità, che detesta le donne. Le due ragazze trascorrono insieme molte ore, in attesa del ritorno dal lavoro dei loro padri-madri (hanno anche due papà “normali”), e si divertono ad andarsene in giro in bicicletta. Ad un certo punto anche Giulia sarà costretta a travestirsi da maschio per partecipare alla Tre Monti, una gara di bibicletta, e diventerà Franco, con tanto di pelucchi finti per fingere di avere i baffetti sotto il naso!
La serie arancio del Battello a vapore è adatta a lettori dai nove anni di età, che si staccano dagli albi illustrati e cominciano a scegliere anche narrativa in maniera autonoma e più consapevole. La storia è narrata da Elisabetta ed è quasi tutta al femminile, per parlare con un linguaggio semplice ma profondo di quanto le donne debbano ancora combattere per vedere riconosciuti i propri diritti e le proprie capacità. L’autore Roberto Cavalli è appassionato di bicicletta, passione che ha certamente trasferito anche in questa storia.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER