Gli agenti segreti non piangono

Gli agenti segreti non piangono
Il Giallone, gloriosa Vespa 50 immatricolata nel 1974 di proprietà del giornalista Enrico Radeschi, quella mattina non ne voleva sapere di partire. Forse era colpa del nubifragio che durante la notte si era abbattuto su Milano e che lo aveva  costretto ad abbandonarla in quella strada. Ed era come sempre in ritardo. Impietosito da quello strano tipo, Diego, Diek per gli amici, studente della scuola media dall’altro lato della strada, gli offre il suo aiuto e, dopo una semplice pulitina alla candela, il Giallone riprende vita. Intanto nell’agenzia postale accanto alla scuola avviene una rapina. Diego è svelto a fare un filmato con il suo Nokia e un fotogramma venduto a ben 50 euro permette a Radeschi di assicurarsi la prima pagina del “Corriere della sera” del giorno dopo. Mentre soddisfatto legge il suo articolo, il  vice questore Loris Sebastiani lo invita a raccontargli cosa ha visto. Giornalisti e polizia collaborano spesso e Radeschi pensa di avere abbastanza merce di scambio per ottenere informazioni in via privilegiata sulla vicenda: ma Sebastiani è un osso duro. Il rapinatore, che  un primo momento sembrava  svanito nel nulla, in  realtà è fuggito infilandosi in una finestra aperta sul retro della scuola. Il compito di Radeschi è di diventare lo “zio” di Diego ed indagare dall’interno. Diego, elettrizzato per essere entrato a far parte dell’indagine si sente già un detective e come scrive a Maggie ha un asso nella manica: un video che non ha dato al giornalista. Il compito della sua ragazza, esperta di computer, è quello di tirar fuori dal video qualcosa che permetta a Diek di capire chi sia il ladro. Anche la polizia sta restringendo la rosa dei sospetti: sicuramente il cattivo è un uomo che lavorava all’interno della scuola. Convinto della colpevolezza del professore di ginnastica e deciso a diventare un eroe, il ragazzino si intrufola in palestra alla ricerca di prove…
Una vicenda leggera leggera, quella affrontata da Roversi in  questo piccolo giallo dedicato ai giovanissimi. Sono presenti tutti gli ingredienti usati da sempre dallo scrittore di Suzzara: dall’amico ispettore Loris Sebastiani con l’immancabile sigaro spento tra le labbra al  mitico Giallone anni’70, dal Labrador da pubblicità, alla capacità di Enrico Radeschi di cacciarsi nei guai. Ma la vera protagonista di questo libro è la tenera storia d’amore tra Maggie e Diek, che dopo una conoscenza estiva continuano la loro dolcissima storia a distanza: delicati, svegli e rappresentivi alla perfezione dei ragazzini di oggi e della loro visione del mondo adulto. Roversi non rinuncia neanche alla passione per l’informatica e alla voglia di accompagnare la lettura con suggerimenti musicali.

 

 

 
 
 
 
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