Gnam-Gnam

Gnam-Gnam
In un pianeta lontano lontano abita un alieno piuttosto buffo. Il suo nome è Gnam-Gnam e ha un aspetto strano e strani gusti. Gli piacciono tanto i bambini. Ma non per giocarci, né per coccolarli. Gli piacciono… da mangiare! Da quando ha scoperto il pianeta Terra, ha preso l’abitudine di venire fin qui una volta all’anno con la sua astronave sgangherata per fare rifornimento: un tempo li attirava con i lecca-lecca e con le paroline dolci. Ora invece, dato che i bambini sono diventati sempre più furbi e stanno alla larga dagli sconosciuti, li cattura con trappole e aspiratori. E una volta riempita per bene la stiva dell’astronave, torna contento e beato nella sua casetta. Lì mette alcuni bambini nel congelatore, altri finiscono nel forno, altri in salamoia o sott’olio… e quante ricette sfiziose ci sono, allora in tanti modi diversi si papperà i poveri bambini. Ma siamo proprio sicuri che il perfido Gnam-Gnam riuscirà a farla franca? Fino a quando la carne tenerella finirà tra i suoi denti aguzzi? Lo scopriranno solo i bambini più coraggiosi e robusti di stomaco.
Degli alieni cattivi, un pianeta lontano e dei colori sgargianti. Cosa può desiderare di più un bambino per divertirsi? Ecco a voi una delle proposte editoriali più curiose dell’anno. Gnam-Gnam - Il mangiabambini è uno splendido racconto nato dalla fervida fantasia di Riccardo Geminiani, uno scrittore italiano dalla penna incredibilmente pulita e leggera, ironica e divertente. Nonostante abbia all’attivo poche pubblicazioni (prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, infatti, si è occupato di economia), il sammarinese sta dimostrando di essere un autore di qualità. Non solo scrive scegliendo con cura le sue parole, inventando termini azzeccatissimi e incantando il lettore con le sue frasi pulite e intelligenti. Ma dispone anche di un’inventiva tutta da scoprire: in questo caso la sua creatura non è nient’altro che un orco… moderno! Stessi denti aguzzi, stesso aspetto terrificante di quelli tradizionali, ma una casa e un’ambientazione completamente diverse, addirittura su un altro pianeta. Una fiaba moderna, che si snoda attraverso le tappe della paura, del suo esorcismo e di un finale liberatorio. Un racconto che si presta sicuramente a molteplici interpretazioni (in una parola, davvero multimediale): non a caso, negli ultimi mesi, il fenomeno Gnam-Gnam si è diffuso a macchia d’olio attraverso laboratori e incontri, la radio e addirittura (a partire dal prossimo gennaio) il palcoscenico teatrale. Certo, come si fa a resistere a un mostro ridicolo come Gnam-Gnam? E che dire del suo nome, così onomatopeico? Chissà quante risate, chissà quali fantasie si scateneranno! Certo a sbrigliare la fantasia avranno contribuito non poco le buffissime immagini di Levente Tani. Lui, che ha collaborato con case editrici di tutta Europa, ha interpretato il testo con figurine allegre e colorate, dalla mimica assolutamente invidiabile e imitabile (le facce con le bocche spalancate, le mani tese per arraffare le prede, il ghigno crudele e gli occhi strabuzzati). Con tanto di frecce e cartellini esplicativi (di quelli simpatici che ti obbligano a cercare tutti i dettagli) e un’appendice sul discutibile ricettario di Gnam-Gnam, il piccolo albo non mancherà di far ridere le nuove generazioni, a patto che non siano troppo delicate… di stomaco.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER