Graceling

Graceling
È notte fonda nel castello di Re Morgul, e nelle segrete tutto è buio e umido. Katje si muove silenziosa, affidandosi alla memoria e all’intuito. Fino a quando non vede il suo obiettivo illuminato dalla fiammella tremolante di una torcia. Le guardie a difesa del prigioniero sono una decina, nessun problema: si incappuccia e rapida le stende una a una. Il principe lienid è nella cella, Katje non ne ha mai visto uno ma non ha tempo di fermarsi, saranno Oll e Giddon a liberarlo mentre lei 'prepara' la strada per il ritorno. Katje è un Graceling, un essere umano con gli occhi dal colore diverso e con un dono che lo rende unico: nel caso della ragazza la capacità di uccidere. Nel parco del castello, mentre 'addormenta' una a una tutte le restanti guardie, incontra un guerriero molto particolare, pari a lei nel combattimento e che sembra in grado di rispondere a ogni sua mossa. Questo incontro sarà l’inizio per Katje di una nuova vita: libera, pericolosa ma finalmente sua...
Graceling
è il romanzo d’esordio della scrittrice statunitense Kristine Cashore ed è stato un immediato successo in patria e all’estero. Del resto contiene tutti gli ingredienti di un fantasy moderno e appealing: una giovane eroina (à la Nihal delle Cronache del mondo emerso), combattimenti che mescolano arti marziali à la manga con i classici arco, frecce e spadoni medievali, missioni da compiere e principesse da salvare, un cattivo cattivissimo, pirati e anche una tenera storia d’amore. Lontano dall’essere un capolavoro, è però un romanzo che compie il suo dovere appieno. La storia scorre,il ritmo è ben tenuto fino alla fine e i personaggi, seppur non originalissimi nè particolarmente approfonditi, non annoiano. L’ambientazione è poco particolareggiata, ma c'è di buono che così non distrae. In poche parole il libro prende e non delude se non ci sono aspettative da saga di Avalon o da Signore degli anelli. È il prodotto adatto per accontentare la sempre più nutrita schiera di giovani lettrici di fantasy e inoltre ha un pregio fondamentale: è una storia autoconclusiva. Kristine Cashore, infatti - pur avendo già scritto un altro romanzo con la stessa ambientazione (Fire, la cui versione inglese uscirà in autunno) e lavorando a un terzo (Bitterblue) - racconta nei tre romanzi di tempi e personaggi diversi, legati tra loro solo da particolari apprezzabili dai lettori più attenti. Tutto lascia pensare a un prossimo debutto cinematografico anche se per ora non c’è niente di ufficiale. “Per ora i personaggi vivono soltanto nella mia testa”, ha dichiarato l’autrice: ma il suo agente si sta già occupando della questione, garantito.

 

 

 

 
 
 
 
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