Habiba la magica

Habiba la magica
Habiba abita con la mamma in un quartiere multietnico alla periferia di Roma. Ha una migliore amica che si chiama Silvia, una zia che fa le treccine, dei vicini di casa antipatici  ed è una tifosa sfegatata della Roma. Ma Habiba è una fifona, lo sanno tutti: ha paura del mare, dell'altezza e anche di andare in bicicletta. Un giorno, però, la bambina incontra una strana vecchina, una gattara che sembra un po' matta e che le fa un regalo fatato: una piccola scopetta magica che la spingerà ad affrontare le proprie paure andando incontro ad avventure che le faranno esplorare in modo nuovo la realtà che la circonda. Scoprirà che, per combattere l'avarizia, il razzismo e la mafia non basta la magia ma è  necessaria anche la forza dell'amicizia, perché, da soli, è difficile andare lontano...
Chiara Ingrao, da sempre impegnata nella promozione dei diritti umani, dei diritti delle donne e dei migranti, contribuisce con questo romanzo alla campagna “L'Italia sono anch'io” per il diritto alla cittadinanza dei cittadini stranieri nati e vissuti in Italia. Habiba infatti, ha origini africane, è nata e cresciuta in Italia e ha compagni di classe che vengono da tutto il mondo. E quindi? È italiana come dice la mamma o africana come sostiene la zia? Habiba è se stessa e, come una bambina qualsiasi, è impegnata a crescere e a scoprire e combattere le proprie paure e insicurezze. È una ragazzina che conosce le proprie radici ma anche la storia del paese in cui è nata e che, insieme ad altri bambini come lei, combatte con furbizia e fantasia le ingiustizie, dando una vera lezione di cittadinanza.

 

 

 

 
 
 
 
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