Harry Potter e la camera dei segreti

Harry Potter e la camera dei segreti

Alla fine del primo anno ad Hogwarts, Harry è costretto a passare le vacanze a casa degli zii Dursley; ad aspettarlo, il solito trattamento sgradevole ed inospitale. Ma nella lunga pausa estiva Harry riceve la visita inaspettata di un elfo domestico, Dobby, venuto ad avvertirlo di non tornare a scuola, poiché qualcuno ha programmato di ucciderlo. Pur di non farlo partire, l’elfo compie una magia e fa cadere una torta in testa ad uno degli ospiti degli zii, mettendo in seri guai il ragazzo. Per punizione zio Vernon, letteralmente furibondo, lo rinchiude in camera, serrando la finestra con pesanti grate di ferro, con l’intento di impedirgli di tornare ad Hogwarts. Fortunatamente Ron e i suoi fratelli, alla guida di una vecchia Ford Anglia volante, arrivano in suo soccorso lo portano a casa Weasley. Fin da subito è possibile intuire che il secondo anno scolastico sarà tutt’altro che facile. Harry e Ron non riescono a prendere il passaggio magico che porta al binario 9 e ¾ , e arrivano a scuola grazie alla macchina fatata, dopo essere scampati per miracolo ai colpi del platano picchiatore. Nella notte di Halloween, compare sui muri del castello un nefasto messaggio, scritto con il sangue: "la camera dei segreti è stata riaperta". La leggenda narra che questa sala, costruita da Salazar Serpeverde, uno dei fondatori della scuola di magia, contenga un terribile mostro incaricato di uccidere i mezzosangue, cioè i figli di maghi e babbani, non di stirpe "pura". Solo uno dei discendenti del mago può aprire nuovamente la stanza. Harry, Ron, Hermione iniziano così ad indagare per scoprire chi è il colpevole, ricorrendo a pozioni polisucco, fughe notturne, inseguimenti degni di un poliziesco. La ricerca è però piuttosto ardua, e nel frattempo in molti rimangono vittima del mostro...

 

J. K. Rowling segue degnamente le orme del successo di Harry Potter e la pietra filosofale vincendo, con il suo secondo romanzo, ben 13 premi letterari nei primi due anni dalla pubblicazione. La scrittrice arricchisce il mondo magico con nuovi e più studiati personaggi, gag comiche e descrizioni inquietanti. Lo stile è più che mai avvincente, i misteri vengono gradatamente svelati, in modo da lasciare il lettore in bilico, conferendo alla narrazione una intrigante suspense. Lo stesso intreccio è maggiormente complesso e meditato, in continua ricerca del gioco e del depistaggio. Se è piaciuto il primo episodio della saga, non si può fare a meno di immergersi nelle atmosfere di queste pagine.

 

 

 
 
 
 

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