I 10 bambini più odiosi del mondo

I 10 bambini più odiosi del mondo

Quando nasce l’ostetrica si spaventa: Igor spacca la bilancia, ha la mole di un cucciolo di ippopotamo, quasi soffoca la mamma quando le viene appoggiato sul petto, sfascia la carrozzina, viene portato a casa con un carrello elevatore, Marmellata, il gatto di casa, appena lo vede fugge, ma ciò non gli evita comunque una fine orrenda… Susi Stecca sa di essere destinata alla celebrità fin dal suo ingresso trionfale nel mondo il giorno della sua nascita, e a dieci anni è convinta di essere la più grande star fra le star. In cuor suo ha già previsto tutto: scala le vette dello spettacolo, vende milioni di dischi, vince tonnellate di premi, indossa abiti maestosi che vengono conservati nel museo a suo nome, mentre è ancora in vita nella città natia le erigono una statua d’oro e interpreta sé medesima in un film di cinque ore, Susi Stecca: Il mito oltre la leggenda. Il problema è che, nonostante persino il pesce rosso e il criceto abbiano nomi da dive, rispettivamente Beyoncé e Mariah, l’unico talento di Susi sia la megalomania… Sandrino è schifiltoso. Non mangia né frutta né verdura. Fa fare loro fini orribili. Col risultato che diventa sempre più pallido, grasso e pieno di brufoli. Ma poi un giorno le verdure decidono di ordire una vendetta meravigliosamente tremenda…

I bambini! Non c’è nulla di più dolce, tenero, profumato, buono e gentile di loro, sono la luce degli occhi di mamma e papà, il futuro e la speranza dell’umanità… Sì, certo, come no! Ma scusate, se ci sono tanti adulti pessimi vorrà dire che ci saranno anche dei bambini detestabili, no? Il frutto non cade lontano dall’albero, e l’indole innata ha la propria importanza, siamo quel che siamo per un insieme di fattori, l’evoluzione è un processo articolato: e dunque, al di là della retorica zuccherosa, esistono anche bambini odiosi. È un dato di fatto. E David Walliams, che davvero ricorda, come in molti hanno scritto, Roald Dahl, e ha una prosa divertentissima, caleidoscopica, lieve ma per nulla superficiale, irriverente, sfiziosa e paideutica ma mai sterilmente moralista, adatta a tutti ed esaltata dal connubio con le illustrazioni, li rende irresistibili, molto più di quelli buoni, bravi e belli che invece sono una noia mortale e diverranno quegli adulti per cui nessuno proverà fascinazione e che verranno considerati solo nel momento in cui serve da loro qualcosa: del resto, si sa, ai figli che non danno pensieri si dedicano meno pensieri… Mentre Igor, per esempio, è ingordo e avido, Susi si sente Barbra Streiasand ma in realtà ha una voce che fa apprezzare il gesso sulla lavagna, Sandrino è arrogante e viziato e odia tutto ciò che è vagamente salubre, Clarissa in apparenza è un angelo avvolto in una nuvola rosa, mentre in realtà è un mostro di cattiveria, Lapo Lavativo inventa le scuse più assurde per non fare i compiti, Griselda Grifagna è sudicia e fa agli altri scherzi terribili, non capendo che però non è il caso di compiere quelli che non si vorrebbe ricevere, Vinni è viziatissimo e sa solo pretendere, Trilli è una malignissima troll che calunnia tutti, Vittore è basso e quindi per desiderio di riscatto è sfrenatamente competitivo e Nora è una bisbetica che sa solo dire di no: nel seguito dei 10 bambini più cattivi del mondo, prodromo al terzo prossimo volume e introdotto di nuovo nientedimeno che dalla Regina d’Inghilterra David Walliams dà vita a una satira riuscitissima e sfrenata.



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