I cavalieri del congiuntivo

I cavalieri del congiuntivo
Adottati a tutti gli effetti dall’Arcipelago delle parole, Giovanna e suo fratello Tommaso partecipano a pieno titolo alla vita allegra e spensierata di quello strano gruppo di isole. Seduta al suo bar preferito a godersi leccornie, Giovanna assiste ad un evento inaspettato: l’innamoramento della grigia e robotica Signora Gergoni. Le viene allora da domandarsi: “Ma che cos’è l’amore?” Forse un’impresa piena di pericoli come sembrano voler sottolineare i funerei avvocati che si aggirano tra gli abitanti? Un mondo impenetrabile come è convinto il buffo cartografo dell’isola? Proprio lui, coadiuvato dal fedele Gianluca, pilota di alianti con il cuore da fantino, le farà scoprire dall’alto tutti gli atolli di cui fino a quel momento ignorava l’esistenza; piccole isole abitate da tempi verbali diversi dal tangibile Indicativo, come gli amanti dei sogni, i Congiuntivi. E tra tanto girovagare anche Giovanna verrà a conoscenza della natura stessa della felicità.
Il secondo capitolo delle avventure sulle isole delle parole ci svela la poesia dei verbi (in perenne movimento, come venivano descritti nel primo libro). Qui insieme alla realtà quasi noiosa dell’Indicativo viene raccontata l’imprevedibilità del Condizionale, l’arrogante alterigia dell’Imperativo e la natura sognante del Congiuntivo. Quest’ultimo abita un’isola che affascinerà Giovanna e il lettore insieme a lei. Orsenna anche questa volta ci apre le porte verso un mondo magico, pieno di colori e in cui le parole riacquistano la loro sacrosanta importanza e vengono svelate le caratteristiche più intime dei verbi. A differenza della Grammatica però a volte si ha la sensazione che l’autore si sia fatto un po’ troppo prendere la mano, non riuscendo a dosare al meglio la sua indiscutibile fantasia. Splendide le illustrazioni dell’argentino Fabian Negrin.

 

 

 

 
 
 
 
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