I libri della fantasia

I libri della fantasia
La volete imparare una tabellina facile e divertente? Sentite qua: “tre per uno Trento e Belluno, tre per due bistecca di bue, tre per tre latte e caffè, tre per quattro cioccolato, tre per cinque malelingue”. Vi dice niente il nome Giovannino Perdigiorno? Un tipo simpatico, fidatevi. Se vi lasciate accompagnare da lui, ne vedrete delle belle al paese degli uomini di burro, dove le case sono dei frigoriferi e c’è un re che troneggia nella sua reggia sottozero. Siete lì lì per partire? Fate attenzione: sulla strada per Barletta, al posto dell’asfalto potreste incappare in una gettata di cioccolato, mentre a Piombino c’è allarme pioggia… di confetti colorati! A Milano, in piazza Duomo, vi attende un semaforo tutto speciale. Dategli retta. Seguite la fantasia. Il suo colore blu vi insegnerà a volare. O potreste magari ammunnare sul pianeta Mun, dove “un grande scienziato di nome Brun inventò una macchina per fare gli arcobaleni, un trapano per fare i buchi nell’acqua, una macchina per fare il solletico alle pere, una pentola per friggere il ghiaccio, una bilancia per pesare le nuvole”...
È di questi viaggi straordinari e anticonvenzionali che un genio come Gianni Rodari (1920-1980) riesce a rendere partecipi grandi e piccini, tanto con le sue prose lucide e stravaganti quanto con i suoi versi buffi e grotteschi. Eleganza, freschezza e originalità riempiono le pagine della gustosissima raccolta einaudiana, che riunisce in un bel tomo le Filastrocche in cielo e in terra, le Favole al telefono, Il Pianeta degli alberi di Natale, Il libro degli errori, C’era due volte il barone Lamberto e Il gioco dei quattro cantoni: il meglio dell’opera omnia del Maestro di Omegna, che attraverso la dissacrazione dei luoghi comuni, la cifra insostituibile del suo umorismo, lo stravolgimento esilarante della lingua ha liberato l’immaginario delle favole dagli schemi moralistici e pedagogici, rivelando un universo di umanità, che corre ben oltre il puro piacere della lettura. Grazie a questo scrittore, infatti, la letteratura dell’infanzia, affrancandosi da una produzione ritenuta erroneamente “minore” è stata inserita a pieno titolo, con tutte le sue sfumature più complesse e intrinseche, nella Storia della Letteratura. Rodari, con la forza della sua immaginazione tutt’altro che ovvia, la sua versatilità e la portata innovatrice del suo stile ha contribuito a rintracciare ed evidenziare nelle sue storie a misura di bambini i contorni della contemporaneità nelle forme dell’inquietudine e persino della protesta civile, in nome di valori irriducibili quali la tolleranza, l’amicizia, l’amore per l’Altro. I libri della fantasia sono un dono di leggerezza e profondità che ciascuno di noi dovrebbe fare ai propri figli e a se stesso, per rinnovare di fiaba in fiaba, seguendo il filo del telefono e del discorso, quella sensazione meravigliosa di potere cambiare il mondo, semplicemente imparando a guardarlo con occhi nuovi. A rendere il volume ancora più prezioso, le illustrazioni e l’inconfondibile mano di un altro grande: Bruno Munari (1907-1998), tra i più significativi rappresentanti dell’arte e del design del ‘900.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER