I lupi mannari

I lupi mannari. Nelly Rapp agente antimostri vol.3
La piccola Nelly Rapp è stata arruolata come agente antimostri per aver dimostrato qualità come passione per la conoscenza, astuzia e calma, doti necessarie per combattere temibili creature. Perché non si può affrontare un avversario senza conoscerlo, né ingannarlo senza l’astuzia e poi la calma in certe situazioni, è fondamentale! Ma ciò che contraddistingue Nelly Rapp è risolvere i suoi casi con coraggio e ingegno ma, soprattutto, con l'aiuto del suo buon cuore. Ad aiutarla c’è sempre l’inseparabile amico a quattro zampe, London,  un amabile basset hound che prende la vita con calma, troppa calma… a differenza della sua compagna d’avventure,  il cui cognome in svedese significa: “rapida”.  Nelly Rapp ha dovuto imparare ogni cosa sui mostri, frequentando l’Accademia Antimostri situata presso la villa del prozio Annibale, agente antimostri N° 9. In una classe ricavata da una vecchia mansarda, un’anziana istruttrice, Lena Sleva, le ha insegnato a saper distinguere le diverse spaventose creature. Tra queste: i Frankenstein, detti anche policorpi, riconoscibili perché creati con parti del corpo diverse tra loro, e famosi per non provare alcun sentimento, visto che il loro cervello è scollegato dal cuore. I Lupi mannari che vivono un conflitto interiore tra l’essere uomo e l’essere lupo, condizione che prevale con lo spuntare della luna piena; riconoscibili per la loro principale caratteristica: non ridono mai. E tanti altri mostri...
È impossibile non leggere queste storie senza farsi cogliere da un grande sorriso. Lo immaginate un Frankenstein imbestialito dal mal di piedi che s’innamora in un salone di pedicure? O un vampiro irritabile perché vittima di un atroce mal di denti, e sconfitto dallo scherzo di una ragazzina che gli manomette la sveglia? Per non parlare di lupi mannari ingannati da un buffo travestimento, che invece di ululare scoppiano in una fragorosa risata. Questo è lo spirito con cui Martin Widmark ci racconta le avvincenti missioni della sua agente antimostri N°10, che lo ha reso celebre in diversi Paesi. Dalla penna dello scrittore svedese per la casa editrice Sonda arriva Nelly Rapp, una coraggiosa ragazzina idolo dei bambini svedesi che l’hanno eletta per sette anni consecutivi personaggio dell’anno, assegnandole il prestigioso premio Bokjurin. In Italia è stata da poco pubblicata la terza storia della serie, intitolata I lupi mannari, dopo il successo dei precedenti episodi Accademia Antimostri e I Frankenstein. Originali anche perché possono essere letti nell’ordine in cui si desidera. “L’esigenza di dar vita ad una bambina come personaggio audace e ingegnoso”, racconta lo scrittore, “è nata dal desiderio di uscire fuori dagli stereotipi che, spesso, vedono i personaggi femminili relegati al ruolo di principesse, di ragazze fascinose, icone condizionate da una visione convenzionale”. Nelly Rapp, invece, piace proprio a tutti i bambini! Le sue spassose avventure sono ritratte con ironia dall’abile illustratrice Christina Alvner che vive nel casello di un vecchia stazione, nella contea di Örebro, oggi, una bella ed accogliente dimora che condivide con la sua famiglia e i suoi sei cani. Nell’ex sala d’attesa: il suo studio. La giovane agente, ci ha rivelato, altro non è che un suo autoritratto formato bambina. E per l’uscita italiana ha voluto donare ai giovani lettori, una meravigliosa immagine di Nelly e il suo fedele amico che ci salutano con la bandiera italiana. Nelly Rapp non è soltanto una semplice serie ma una metafora per capire come i mostri, molto spesso, siano creati dai nostri pregiudizi e come dietro certi atteggiamenti aggressivi ci sia solo tanta fragilità.

 

 

 

 
 
 
 
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