i numeri felici

i numeri felici

La scuola è finita e Tina, dieci anni, può finalmente dedicarsi a scrivere un diario. Ma il suo è un diario speciale, è un diario dei numeri. “Perché nella mia vita ci sono dei numeri che meritano di essere raccontati, anche se non so dire quali siano più importanti e quali no”. Per esempio 0547 certo lo è, perché è il numero assegnato a Tina quando è nata e che è stampato sul braccialetto che aveva al polso mentre dormiva in una culla tra le altre “pugne” appena uscite dalle pance come lei, e che la mamma conserva ancora in una scatola di ricordi. Importantissimo è poi il 10! “Non è una cosa che fai così, nei ritagli di tempo. Io per esempio ci ho messo 3652 giorni fitti fitti a compiere dieci anni, perciò sì, accidenti”. E poi il 10 è un numero felice. E si vede anche che, per motivi suoi, è un numero felice. A lei lo ha raccontato papà, che di numeri se intende perché è il suo lavoro, e a Tina i suoi racconti sui numeri piacciono tanto, anche se a volte un po’ si distrae. I numeri felici sono infiniti – le ha detto – come tutti gli altri, del resto. Poi ci sono tanti altri numeri importanti per Tina, degni di finire nel suo diario, come il 12, come il 3 che è anche il perfetto; tra questi anche altri numeri felici importanti come l’1 o come il 7 che è felice, felicissimo...

Susanna Mattiangeli è laureata in Storia dell’arte, scrive libri per bambini, si occupa di progetti per l’infanzia, laboratori di disegno e tecniche di narrativa nelle scuole e nelle biblioteche. Con le belle illustrazioni di Marco Corona – in realtà due pagine centrali che si aprono ciascuna a creare un’unica lunga striscia suggestiva – con i numeri felici propone un racconto delizioso, un mini diario estivo divertente, poetico, pieno di amicizia, di amore e un pizzico di mistero. La piccola Tina racconta i frammenti delle sue giornate lontane dalla scuola attraverso i numeri speciali della sua vita, perché i numeri sono ovunque introno a noi e basta soltanto essere bravi e attenti a riconoscere quelli davvero importanti per noi. È il papà - che è lontano ma quando sta con lei le parla sempre di quello che ama di più, cioè i numeri – che le ha insegnato tante cose, come se i numeri fossero un po’ un ulteriore legame tra loro, e anche a capire (più o meno) i numeri felici. I numeri felici esistono davvero e sono quelli che in un processo progressivo di somma dei quadrati delle cifre che li compongono ad un certo punto danno per esito 1. I matematici, con l’aiuto di un calcolatore, hanno concluso che il 12% per i numeri è felice ma non lo hanno potuto dimostrare. Forse Tina sa riconoscerli perché è lei stessa una bambina felice, anche se la sua mamma cambia fidanzati di continuo (quello attuale fa dei dolci deliziosi), anche se il papà vive lontano, anche se c’è quella compagna di scuola perfettina che non è simpaticissima. Col pretesto dei numeri lei ci parla della sua migliore amica Carla, del pelosissimo cucciolone (di una razza non ben identificata) che lei le ha regalato per il compleanno e che si chiama – nemmeno a dirlo – Felice, della vicina onnipresente che – nemmeno a dirlo – si chiama signora Scassa, di Giovanni che vive per strada e scatta tantissime fotografie e a cui tutti sono affezionati. Giovanni che un giorno scompare e nessuno ne sa più nulla; si crea allora un piccolo giallo, che soltanto Tina, alla fine, è convinta di aver felicemente risolto. Ci sono tante cose insieme in questo piccolo cartonato che è un racconto originale, lieve e delicato, persino una scheda che permette al giovane lettore di scriverci i suoi numeri e le sue giornate speciali. Finalista in diversi prestigiosi premi italiani, vincitore del premio Orbil 2018, candidato al premio Strega Ragazzi e Ragazze categoria 6-10, i numeri felici è un libriccino imperdibile anche per gli adulti che si lasciano incantare dai libri dei più piccoli.



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