I predoni del tempo

Nel paese di Settebisacce si incrociano le vite di diversi personaggi, non tutti facilmente identificabili: Susanna, una bambina di origine africana che approda sulla spiaggia del paese in circostanze misteriose; un piccolo gatto nero, cieco da un occhio, che si chiama doctor Zorba; un piccolo kosovaro invisibile e muto chiamato Darko, molto amico di Susanna; Donna Chiara e Mastro Salvatore che gestiscono il Bar del Saraceno, e poi ancora il finanziere scelto Giuseppe La Stidda ed il maresciallo Sassu che sono i soli a chiamare Susanna per nome e non Africa come invece fanno tutti gli abitanti del paese a causa del colore della sua pelle. Sarà proprio Susanna a salvare il mondo dai predoni del tempo su Terra 1, ma poi scoprirà l’esistenza di una Terra 2 bidimensionale in cui accade tutto ciò che accade su Terra 1 ma indietro nel tempo ed allora ecco comparire cavalieri, buchi neri, pirati terribili e uomini provenienti da altri pianeti…

La trama di questo libro non è facile da descrivere ed in effetti nemmeno da leggere; vi si ritrovano diverse tematiche, come ad esempio quella dei migranti e quella delle guerre, che sono certamente di attualità ma che richiedono anche una certa maturità di lettura. Inoltre il romanzo mescola diversi generi, dal fantasy alla fantascienza, all’avventura, raccontando dei poteri speciali che solo i bambini possiedono e che gli consentono di salvare la vita sulle due terre. La casa indipendente Parapiglia ripubblica il libro che era uscito per la prima volta nel 2009 con Nuove Edizioni Romane, come sta facendo con altri libri della stessa casa editrice, rinnovandoli e trasformandoli. La copertina cartonata con un gatto nero ed un orologio e le piccole illustrazioni in bianco e nero che si trovano all’inizio di ogni capitolo hanno forse una grafica poco accattivante per il pubblico di lettori a cui la storia si rivolge, e cioè ai ragazzi dagli undici/dodici anni in su. Il libro avrebbe forse potuto essere maggiormente coinvolgente con illustrazioni più grandi, anche a tutta pagina, e lo stesso testo ne avrebbe beneficiato in chiarezza. Il formato e la rilegatura non consentono una lettura piacevole ed immediata, anche se il carattere della scrittura è sufficientemente grande.

 


 

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