I segreti di Pétronille

I segreti di Pétronille
Pétronille ha un fiuto speciale per i segreti degli altri. Sempre all'erta, orecchie tese, occhi spalancati, attenta ad ogni minimo indizio. È una cacciatrice di talento la bambina. Ma i segreti che si ammassano nella sua testa hanno cominciato a renderle la vita impossibile, la tengono sveglia e fatica a contenerli. Per quanti sforzi faccia per trovare una soluzione, Pétronille si ritrova sempre al punto di partenza. Un segreto è un segreto: dà nell'occhio, è pesante e va custodito. Decide allora di sbarazzarsene e il posto prescelto è la vetta di una collina...
Con quella inquietante cuffia portasegreti che le lievita sulla testa, il vestitino a là bretone e il faccino ingenuo, Pétronille si rivela un personaggio dolcemente ambiguo. Colleziona segreti ma non è una confidente. Le vite degli altri sono in cima ai suoi pensieri ma le osserva dal buco della serratura, piccola voyeur alla ricerca compulsiva delle debolezze insospettabili e dei vizi privati del prossimo: il topolino spendaccione che sperpera i soldi dei dentini; la chioccia che, non sapendo fare le uova, per tenersi il posto nel pollaio le va a comprare al mercato; il dentista con la dipendenza da caramelle. Segreti di cui vergognarsi, da serbare lontano da occhi indiscreti, da non lasciarsi sfuggire per nessun motivo al mondo. La cuffia della bambina però (già smisurata) non può crescere indefinitamente perché il fardello diventa ogni giorno più insopportabile. Alla povera Pétronille non resta che rinunciare alla sua ingombrante e imbarazzante collezione restituendola al legittimo proprietario, l’aria. L’idea che i segreti abbiano una sostanza volatile è lo spunto più intrigante del libro. I bambini infatti si confrontano con un materiale che muta, prende altre forme, non è governabile: i segreti, liberi da costrizioni tornano al loro iniziale stato ectoplasmatico (bolle senza peso) rivelandosi, di tanto in tanto, nella forma delle nuvole. Selma Mandine confeziona la favola di Fabienne Roulié su una carta beige che simula le spiegazzature, le orecchie e i pezzetti di nastro adesivo di una vera carta da pacchi. Colori tenui, atmosfera tutta aloni ed evanescenze per una storia originale sull’ambivalenza delle “cose nascoste”. Il vero segreto di Pétronille? Non chiedetelo a lei...

 

 

 
 
 
 
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