I tredici talismani

13 talismani
Brutta storia vedere le fate e i folletti. Se lo andate a dire in giro vi prendono per pazzi, senza contare che le creature magiche non sono quelle figurine benevole e gentili che si incontrano di solito nelle favole. Tanya lo sa bene, se le ritrova davanti di continuo. Sono dappertutto, nascoste nei posti più impensati, dentro la pendola, nel vasetto del tè, nello scarico del lavandino. Il loro aspetto è poco attraente, a volte persino ripugnante, e in genere hanno un pessimo carattere. Permalose e vendicative, si seccano terribilmente se qualcuno riesce a scorgerle e reagiscono con dispetti decisamente sgradevoli. Per colpa loro, spesso Tanya è nei guai fino al collo. Sfortunatamente, nessuno a parte lei si accorge di questi esserini che, solo perché le è toccato il dono della Seconda Vista, la perseguitano con le loro ritorsioni: stanze a soqquadro, oggetti sconquassati, rumori notturni, che sembrano poter essere provocati solo da Tanya. Un giorno arriva la classica goccia che fa traboccare il vaso. Esasperata dalle stranezze di quella figlia che pare far di tutto per attirare l’attenzione, la madre spedisce Tanya in vacanza dalla nonna, in una villa isolata e mezza in rovina. Tanya vi ritrova Fabian, un dodicenne lungo e smilzo, gran divoratore di tomi scientifici. E insieme a lui scopre che in quel luogo, molti anni prima, la giovane e bellissima Morwenna Bloom è scomparsa nel bosco senza lasciare traccia. L’ultimo a vederla viva è stato il nonno di Fabian, che da allora è sempre stato sospettato di averla uccisa. Così i due ragazzi si mettono a indagare sul mistero. Per ritrovarsi ai confini di un mondo spaventoso, da cui rischiano di non fare ritorno...
Fin dalle prime righe Michelle Harrison ci catapulta senza preamboli in un universo parallelo più minaccioso che incantato, dove il Piccolo Popolo (o meglio, la metà di esso che ha preferito la Corte delle Tenebre alla Corte della Luce) mostra di avere quelle caratteristiche perfide e malevole che gli sono sempre state attribuite dalla tradizione. Tra le tante, la crudele abitudine dei “bambini scambiati”, che porta le creature magiche a rapire dei neonati umani perfettamente sani lasciando al loro posto i propri figli mal riusciti, deformi e malati. Vincitore del Waterstone's Children's Book Prize 2009, 13 talismani è un fantasy che sconfina nell’horror tenendoci incollati alla pagina fino all’ultimo, perché davvero fino all’ultimo non sapremo come andrà a finire. Un libro che non lesina sorprese e colpi di scena mai scontati, rendendo singolarmente credibile l’incredibile. Se notate che vi manca un oggetto luccicante, che le stringe delle vostre scarpe sono state inspiegabilmente annodate fra loro per farvi inciampare, o che nel barattolo dello zucchero, non si sa come, è finito il sale, allora rassegnatevi: gli esseri fatati vi hanno presi di mira. Per proteggervi dalle loro angherie non vi resta che indossare qualcosa di rosso, mettervi un indumento a rovescio o tenere in tasca un chiodo di ferro, sperando che i rimedi dell’antico folklore funzionino.

 

 

 

 
 
 
 
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