Il bambino che rubava le voci

Il bambino che rubava le voci

Nella piccola città di Porto Acre c’è una grande casa nella quale vive lo Zio Musicante insieme al suo nipotino, un bambino che non è mai stato capace di parlare. Neppure un suono è mai uscito dalla sua bocca: né a scuola quando la maestra lo interroga, né quando, dalla riva, saluta i pescatori, né quando gioca a nascondino e nemmeno quando vorrebbe dire ‘‘Quanto sei carina!’’ alla sua compagna di classe preferita. Al bambino però piace molto ascoltare. E in particolare adora ascoltare la musica che lo Zio Musicante trae dai suoi strumenti in cantina, facendo correre e volare le note per tutta la casa. La cantina, ricca di quei meravigliosi strumenti, è vietata al piccolo. Un giorno, però, approfittando dell’assenza dello Zio, il bambino si fa coraggio e scende là sotto, in quella che gli pare una grotta piena di creature fatate in grado di produrre bei suoni. Prova a suonare un ukulele con l’intenzione di fare compagnia, con la sua musica, a un piccolo usignolo che canta in giardino. Dallo strumento non esce il suono, ma il canto dell’usignolo. Il bambino ne è stupito, ma poi comprende che, grazie agli strumenti musicali, potrà catturare i suoni e i rumori che lo circondano: se non può usare le parole, può però catturare e diffondere le voci degli altri. E così fa, usando i diversi strumenti. Quella sera la cantina di Zio Musicante è piena delle voci di tutti gli abitanti di Porto Acre. Ma poi lo Zio Musicante torna a casa...

Il bambino che rubava le voci è una simpatica fiaba che dà voce a un bimbo e a tanti strumenti, ma soprattutto propone a tutti di ascoltare, per poter trovare, nel mondo di ogni giorno e in quello della musica soprattutto, la propria voce e le note ‘‘giuste’’ da diffondere attorno. Il bambino timido e insicuro scopre di poter ‘‘seguire il cammino dei musicisti, sempre alla ricerca della voce del mondo e sempre pronti a condividerla con tutti’’. Trova nelle note la propria sicurezza, il proprio modo di esprimersi e la strada da seguire. I due giovani autori dell’albo sono entrambi al loro promettente esordio letterario. Brian Freschi, sceneggiatore e fumettista con esperienza in diverse realtà editoriali, ha lavorato a lungo nel campo del teatro e come copywriter per Gucci ed altri. Il bambino che rubava le voci è il suo primo libro illustrato. Paolo Voto si dedica all’illustrazione da alcuni anni, realizzando, tra l’altro, storyboard e campagne di comunicazione. Dopo aver approfondito gli studi di illustrazione editoriale, realizza con Freschi questo suo primo libro, nel quale le illustrazioni, vivaci, spiritose e molto originali accompagnano perfettamente la storia e arricchiscono di nuovi elementi il racconto.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER