Il cavolo, la pecora e il lupo

Il cavolo, la pecora e il lupo
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Un cavolo, una pecora, un lupo … e un contadino con un problema da risolvere, ovvero attraversare un fiume con tutti e tre. Perché la sua barca non ha sufficiente spazio per contenere tutto e il contadino deve scegliere una sola cosa da portare con sé. Sceglie il cavolo, lo trasporta dall’altra parte del fiume ma al suo ritorno trova solo il lupo e non la pecora. Quindi riprende il cavolo, rincasa dopo aver recuperato anche il lupo e va alla ricerca di un’altra pecora. Il secondo tentativo sembra riuscire: il contadino trasporta la nuova pecora, poi il cavolo, infine il lupo. A questo punto si accorge però che c’è solo la pecora e manca il cavolo. Lo cerca, lo chiama a gran voce, fino a quando decide che deve rincasare, quindi riporta il lupo sulla sua riva e successivamente anche la pecora, per andare a prendere un altro cavolo. Ricomincia di nuovo, portando sull’altra riva prima la pecora, poi il cavolo. Quando è sul punto di andare a recuperare il lupo, si ferma a pensare: decide di rimettere la pecora sulla barca e di riportarla indietro, poi prende il lupo e lo trasporta sull’altra riva acanto al cavolo. Riattraversa il fiume con la pecora e, con tutti e tre all’appello, si ferma a guardare il fiume che ha attraversato, fino a prendere, finalmente, una decisione...
Un antico indovinello popolare diventa nella mani di Fabian Negrin, autore argentino vincitore nel 2000 del Premio Andersen come migliore illustratore dell’anno, un gioco di parole e immagini che si rincorrono, mettendo alla prova l’attenzione dei piccoli lettori e suscitando - perché no - la curiosità dei grandi. La  narrazione è in terza persona ma l’effetto è quello di una sorta di soliloquio, in cui il contadino passa al setaccio tutte le possibili soluzioni al suo problema in maniera estremamente dettagliata, soffermandosi sugli ostacoli che incontra. Le frequenti iterazioni dei verbi ( “Deve rincasare, deve”, “Vuole attraversare il fiume, vuole”) offrono utili occasioni al lettore per recuperare il significato delle numerose azioni intraprese. In questo senso, sono utili anche i continui richiami a quello che il contadino ritrova ogni volta dall’altra parte del fiume (“C’è solo la pecora, manca il cavolo”, “Manca niente. Ci sono il cavolo e il lupo”). Le illustrazioni, essenziali ed estremamente stilizzate, puntano tutto sulla forza cromatica e creano una sorta di storyboard che fa da eco alle congetture del protagonista. Il lessico e le immagini risultano dunque un elemento di fondamentale importanza per guidare i piccoli lettori, ai quali la storia, ad una prima lettura,  potrebbe però sembrare ostica.

 

 

 

 
 
 
 
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