Il cerchio dei tre fratelli

Il cerchio dei tre fratelli
Cesare è un bambino italiano, è nato e vive a Milano con la mamma e il papà. Aziz è un bambino arabo, è nato in un paese vicino agli Emirati Arabi sul Golfo Persico e vive a Milano con la mamma e il papà. Tsushima è nato a Nara, la più antica città del Giappone, e vive a Milano con la mamma e il papà. Cesare, Aziz e Tsushima sono tre fratelli adottivi, hanno circa la stessa età, e tante cose diverse su cui confrontarsi. Aziz e Tsushima non conoscono bene l’italiano, è una lingua complicata, soprattutto da scrivere: Aziz infatti è abituato a scrivere da destra verso sinistra, mentre Tsushima solitamente scrive dall’alto verso il basso. Ma non è solo il modo di scrivere che distingue i tre fratelli; tutti e tre i bambini, infatti, appartengono ad una religione diversa, dove i luoghi di culto, il modo di predicare e il pregare stesso sono diversi. Cesare non capisce perché Tsushima debba avere tanti dei, Aziz non capisce perché Cesare debba aver bisogno di tutti quei disegni in chiesa. Così, come spesso succede quando le cose non vengono capite, i tre litigano per l’ennesima volta. Questa volta a fare da paciere ci pensa la loro mamma, che suggerisce una proposta: perché invece di guardare la televisione o di parlare di cose che non conoscono bene, non raccontano, uno per volta, una fiaba del loro Paese? Così, a turno, i bambini raccontano una fiaba, ne spiegano il significato e chi gliel’ha raccontata. Tre racconti che hanno come protagonisti dei bambini che affrontano le loro avventure con coraggio. E dalle differenze e dalle difficoltà di relazionarsi, tra loro e con gli altri, nascerà un linguaggio speciale che non è italiano, né arabo e neppure giapponese…
Roberto Denti parla di multiculturalità e di adozione con un linguaggio fresco e a misura di bambino. Attraverso le impressioni, i battibecchi e le scoperte che i tre fratelli fanno lungo le pagine del libro, il lettore viene a conoscenza di tre mondi diversi, approfondendo alcuni aspetti (religione, per esempio) visti ed interpretati però dalle parole innocenti dei bambini. Dalle pagine de Il cerchio dei tre fratelli, intervallate dai disegni in bianco e nero di Federico Maggioni, emerge il messaggio di pace che una convivenza pacifica tra i popoli possa esistere davvero, a patto che le differenze reciproche siano viste con curiosità e rispetto e non con arroganza e paura. Adatto a partire dai 7 anni.

 

 

 

 
 
 
 
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