Il Colosseo di Roma

Il Colosseo di Roma
È uno dei simboli della Città Eterna, un’icona turistica e storica con pochi eguali al mondo, ma quanti sanno come il Colosseo è giunto fino a noi? La sua genesi è segnata dall’ingombrante figura di Nerone e della sua grandiosa residenza, la Domus Aurea, amplissima, splendida villa adagiata su un declivio non lontano dal Tevere, costruita peraltro su terreni confiscati appositamente a cittadini romani. Resosi sempre più inviso al popolo, Nerone fuggì e fu in seguito ucciso da un servo. Dopo una serie di successori di scarso peso storico, sarà Vespasiano, salito al trono per meriti militari, ad attuare la cosiddetta “damnatio memoriae” dell’imperatore morto distruggendo la sua grandiosa realizzazione (solo una piccola parte, sepolta sotto cumuli di terra, verrà riscoperta nel ‘500) ma lasciando curiosamente integra la gigantesca statua raffigurante Nerone sulle pendici del Palatino. E ancora Vespasiano, quasi a risarcimento al popolo romano, darà inizio, nella piana di fronte alla preziosa residenza distrutta, alla costruzione di un anfiteatro, la struttura che rispondeva al meglio alla passione del popolo romano per gli spettacoli violenti e i combattimenti dei gladiatori. Paradossalmente il nome del nuovo, grandioso edificio deriva proprio dalla colossale statua sopravvissuta alla caduta del suo modello…
È un approccio inusuale e anche molto coinvolgente quello dell’autore, l’archeologo Giuseppe della Fina. Non soltanto la narrazione della vicenda storica, l’analisi delle strutture, la formulazione di un giudizio estetico, ma soprattutto attenzione ai problemi reali, alle azioni concrete, agli aneddoti, alle curiosità che riguardano il monumento. Nella seconda parte del volume si apprezza meglio la specificità dell’idea sottesa al libro. È qui che l’autore ricostruisce la storia dell’edificio o, più precisamente, la storia della costruzione dell’edificio. Ci racconta i problemi dell’organizzazione e della realizzazione dei lavori, si concentra sui vari problemi tecnici da affrontare in un’impresa di tal genere. Assieme a lui percorriamo i corridoi concentrici che si susseguono, saliamo le gradinate che portano ai piani superiori, ci affacciamo sulla grande arena che oggi si presenta solcata da aperture che lasciano intravedere i locali dove le bestie feroci aspettavano di balzare sull’arena per partecipare anche loro allo spettacolo. Un’immersione totale, facilitata da un apparato iconografico di prim’ordine e una vera miniera di romanità. Notizie a non finire su Roma e province: dalla Spagna all’Europa settentrionale all’Africa alle province orientali. La nuova collana “I monumenti” della De Agostini (l’altro titolo è dedicato alla cattedrale di Notre-Dame a Parigi) è concepita per descrivere interi periodi della storia delle civiltà attraverso la lente di ingrandimento di un celebre monumento. L’idea (convincente) è quella di partire da una vestigia esistente (e ragguardevole) delle epoche passate, che sia in grado di accendere l’immaginazione dei bambini e dei ragazzi, e costruire un racconto storiografico semplice ma non banalizzante attorno alle sue vicende. La vivacità della presentazione, la varietà delle illustrazioni e i modellini fustellati degli edifici allegati ai volumi fanno il resto. Il Colosseo di Roma è un perfetto regalo per un bambino delle medie, magari assieme al dvd de "Il gladiatore".

 

 

 

 
 
 
 
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