Il giorno in cui la mucca starnutì

Il giorno in cui la mucca starnutì
“Io ci scommetto: la tua mucca non ha mai sfondato il muro della scuola con un semplice starnuto. La nostra lo ha fatto. La nostra vecchia mucca Floss ha starnutito così forte da sgretolare il municipio, aprire tutte le gabbie dello zoo e seminare il panico nell'intera città di Sassafras Springs. Tutto questo con uno starnuto. Ovviamente la vecchia Floss non ha starnutito così forte per colpa sua. È mio fratello Fletcher il vero responsabile.” In famiglia c'è sempre un capro espiatorio e Fletcher lo sbadato, quello che corre dietro ai coniglietti, ha tutte le caratteristiche del colpevole perfetto. Del colpevole... e della vittima. Sì perché un effetto a catena così disastroso (e imprevedibile) non si era mai visto. La mucca Floss che si prende un brutto raffreddore, il mega starnuto che sbalza in aria il topo, il gatto che manca la presa e atterra sul capretto. E poi capriole e capitomboli, motociclette sfreccianti, la cittadina rasa al suolo, gli animali dello zoo ridisegnati dalla furia cieca del rullo compressore. Fino all'ultima tappa del cataclisma, il pirotecnico finale con la ruota paronamica che rotola giu per la montagna verso l'Atlantico in un tripudio di fuochi d'artificio. E al povero Fletcher, quando le cose tornano finalmente alla normalità, non resta che seguire il papà nella stalla dove lo aspetta una lezione che non dimenticherà facilmente.
James (Jim) Flora (1919-1998) nella sua lunghissima carriera ha creato illustrazioni per riviste, giornali, pubblicità e libri. Ma la sua fama è legata soprattutto alle indimenticabili copertine di LP di jazz e musica classica che realizzò a cavallo tra gli anni '40 e '50 per la Columbia Records prima e per la RCS Victor poi; una retrospettiva del suo lavoro per le case discografiche, con tanto di merchandise, curiosità e molto altro, potete trovarlo sul bel sito a lui dedicato (http://www.jimflora.com): avevo messo gli occhi su paio di bellissimi calendari ma le spese di spedizione per ora hanno congelato il mio entusiasmo. Il giorno in cui la mucca starnutì (1957), riscoperto in Italia da orecchio acerbo, non è soltanto uno spassosissimo albo per bambini ma anche un distillato delle caratteristiche salienti dell'arte di quel grande e idiosincratico illustratore americano. La trama del libro mi ha fatto subito tornare in mente un bizzarro romanzo di fantascienza degli anni '70, Effetto valanga, di Mack Reynolds, che proponeva, in chiave economica, lo stesso tema della piccolissima azione i cui effetti possono ingrandirsi fino a innescare un'inarrestabile sequenza di eventi sconquassanti. Flora sfrutta a dovere un plot del genere, imprimendogli un ritmo indiavolato nel segno della devastazione e del capovolgimento, e ambientandolo in una “small town” americana che potrebbe somigliare alla natia Bellefontaine, nell'Ohio, con tanto di fattorie, mucche, cavalli, camion dei gelati, pompe di benzina e Luna Park: insomma quel misto di civiltà contadina e progresso tipico degli anni Cinquanta negli Stati Uniti. Alternando coppie di pagine in bianco e nero, e coppie a 4 colori (marrone, rosa, verde e nero), nell'albo si snoda una sequenza ininterrotta di situazioni ironiche e surreali (lo schiacciasassi guidato da Fletcher con la statua del generale e un cannone a bordo, gli animali dello zoo con i connotati “rifatti”, il salto verso mare della ruota panoramica) che conquistano alla prima occhiata e incollano il lettore alla pagina. Merito di un tratto plastico e straordinariamente comunicativo (cartoonesco, ma con più “spigoli” e immaginazione), della varietà dei “tagli e delle inquadrature” e della capacità di accostare soggetti e colori per ottenere fantasiosi effetti visivi, che sembrano quasi “decorativi”. Non a caso, ancora oggi la sua arte conserva un sorprendente potenziale commerciale, particolare che non è sfuggito ai familiari di James Flora (jimflora.com col suo negozio online di fine arts è opera loro). Non faccio che ripensare a quei calendari; forse 20 dollari per la spedizione in fondo posso anche permettermeli…

 

 

 

 
 
 
 
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