Il giovane Napoleone

Il giovane Napoleone
I bambini giocano con lui come con un grosso orso addomesticato, gli toccano le medaglie appuntate sul petto, gli anelli che porta alle dita, gli tirano i capelli. Difficile credere che si sia fatta una guerra nel nome di quel signore così gioviale e capace di sentirsi a proprio agio in mezzo a bambini vispi e vocianti. Un signore che fin da piccolo sapeva che non avrebbe mai accettato un destino mediocre e che grandi imprese e fama lo aspettavano, un uomo che avrebbe affrontato infinite battaglie guadagnandosi la stima di molti e l'invidia di altrettanti fino a diventare, nel 1804, Imperatore dei francesi. Un uomo che nel 1815 sarebbe stato rovinosamente sconfitto a Waterloo dagli Inglesi, i nemici di sempre, e confinato nell'isola di Santa Elena, "un posto così lontano che da lì non sarebbe potuto scappare nemmeno il diavolo in persona". Ed è qui che Napoleone trascorre in esilio gli ultimi anni facendo amicizia con i signori Balcome e con i loro quattro bambini tra i quali spicca Betsy che lo sprona a raccontarle la sua infanzia...
Con cognizione di causa, Gallucci, editore di Il giovane Napoleone, riporta in quarta di copertina la dicitura “Consigliato dagli 8 ai 99 anni”. Pensato per i lettori più piccoli, il testo si presta in effetti anche alla lettura dei più grandi. I bambini si accosteranno per la prima volta a un personaggio storico già mito, gli adulti potranno riscoprire un protagonista del passato su cui tanto è stato scritto e raccontato ma che evidentemente ha ancora tanto da svelare perché, di alcuni personaggi, che ci piacciono o meno, è impossibile non subire la fascinazione. Ed è un piacere quando a narrarceli è uno scrittore come Ernesto Ferrero.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER