Il gran sole di Hiroscima

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Hiroshima, agosto 1945. Shigheo e Sadako Sasaki, 10 e 4 anni, come tutti i loro coetanei cercano di vivere la propria infanzia in un paese allo stremo delle forze, costretto a combattere una guerra che ormai più nessuno vuole. Shigheo è educato e responsabile, si prende cura della sorellina quando la madre è al lavoro, mentre alcuni soldati americani si stanno preparando ad usare una nuova arma della quale neppure loro conoscono l'esatta portata distruttiva.
La mattina del 6 agosto, poco dopo le 8, il comandante Tibbets guida il B-29 "Enola Gay"(dal nome di sua madre) su Hiroshima. Nessuno fa caso a quell'aereo, neppure le sirene ormai vengono fatte suonare. Shigheo fa il bagno in uno stagno, Sadako dorme sotto un salice. Alle 8.14 viene sganciato l'ordigno...alle 8.15, 86.000 persone sono arse vive, 72.000 persone hanno subito gravi ferite, 10.000 edifici si sono disintegrati e incendiati... "In questo secondo l'uomo, che Dio aveva creato a propria immagine e somiglianza, aveva compiuto, con l'aiuto della scienza, il primo tentativo di annientare se stesso. Il tentativo era riuscito".A differenza della maggior parte dei propri amici e vicini, la famiglia Sasaki al completo è rimasta miracolosamente illesa. Finita la guerra è il momento di ricominciare, di dimenticare. Nessuno da peso alle parole di Sadako che afferma di avere sentito un gran bruciore dentro al momento dell'esplosione. La verità emergerà drammaticamente 10 anni dopo, quando la ragazzina, brillante studentessa e atleta, ha un malore durante una competizione sportiva. Le viene diagnosticata una gravissima forma di leucemia. Una leggenda giapponese dice che se si appendono sul letto 1000 gru di carta si potrà guarire...Sadako inizia subito, usando qualsiasi tipo di carta le capiti...Alla fine di ottobre 1955 Sadako muore, sul suo letto sono appese 990 gru!
La storia di Sadako Sasaki, diventata un vero e proprio simbolo della pace, è stata narrata in decine di articoli e racconti più o meno romanzati. Karl Brückner ha il pregio di descrivere in modo tanto semplice quanto efficace il prima e il dopo di un evento che ha cambiato il mondo, la bomba atomica su Hiroshima (nel titolo curiosamente si preferisce la grafia Hiroscima) e di farlo attraverso gli occhi di anziani e bambini giapponesi, le vittime più inermi di ogni conflitto e attraverso lo sguardo dei soldati americani intenti a eseguire gli ordini ricevuti, ignari delle conseguenze delle proprie azioni. Un libro che va ben oltre la comune Narrativa per ragazzi nella quale è usualmente catalogato.

 

 

 

 
 
 
 
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