Il grande cane rosso

Il grande cane rosso

Beniamino è un bambino normale, per lui tutto è normale e ripetitivo: vive in un paese normale, si sveglia in un letto normale, fa una colazione normale e, normalmente, si lava i denti; va in una scuola normale, di fronte a casa; ha un maestro normale, genitori normali e una sorella con cui normalmente litiga. Beniamino ricorda che prima, quando era piccolo, non era così, anzi non era affatto normale: tutto era grande e strano. A partire da suo padre, ad esempio, che non era un uomo qualunque: era immenso, una montagna, con una grande barba da pirata e una voce da orco. Un orco gentile che lo prendeva in braccio e lo faceva volare in alto senza mai farlo cadere. E altrettanto strana era la madre, che odorava di cioccolata, miele e fiori e di brioche; che correva come una pazza, rideva, e volava addirittura. Neanche la sorella si sottraeva alla stranezza che lo circondava: era piccolissima, ma urlava più forte che poteva ed era magica perché appariva e spariva con un colpo di bacchetta. La scuola non era di fronte casa, ma all'altro lato del mondo e dentro la scuola succedeva di tutto. La scuola era qualcosa di terribile, risuonava di lacrime e grida di bambini urlanti. Allora tutto era un po' strano, ma divertente. Poi Beniamino non sa come, ma all'improvviso, un giorno, tutto è diventato terribilmente normale. E proprio nel posto più normale di tutti, la scuola, è successo che il maestro, quel tipo normale e un po' calvo che indossa sempre pantaloni e maglione, assegna alla classe il primo tema. Il titolo “Immaginate di aver un potere magico”, fa sorridere di gioia Beniamino che chiude gli occhi e vede un grande cane rosso che gli regala una piccola gomma bianca. Veramente una gomma, Beniamino, ce l'ha già, ma questa è magica e magicamente si posa sul suo foglio e cancella da lì tutti gli errori grammaticali. Rimangono solo le parole e queste formano le frasi, proprio come aveva spiegato ai bambini il maestro prima di cominciare il tema. Ecco, finalmente Beniamino ha trovato il suo potere magico...

All'età in cui è consigliata la lettura di questo libro, 6 anni, i bambini iniziano ad approcciarsi al mondo della scrittura: le prime lettere formano le parole. E in questa storia così poetica le parole formano le frasi e queste creano le storie. Con potere evocativo, Vincent Cuvellier restituisce ai piccoli lettori tutta la magia e l'inventiva che è nascosta dietro alla sua passione per la scrittura. Inventare le storie fa uscire dalla normalità del vivere quotidiano, da cui spesso gli adulti vengono travolti; il potere dell'immaginazione aiuta a diventare “grandi” senza annoiarsi. Perfettamente in linea con l'obiettivo del progetto “Alta Leggibilità” dell'editore, Biancoenero, l'autore dosa con cura le parole, non usando mai un linguaggio complesso in modo immotivato. “È una questione di equilibrio: tra chiarezza e proprietà; tra semplicità e necessario arricchimento lessicale”, spiegano i fondatori del progetto. Dal potere della scrittura a quello della lettura quindi: i responsabili della Biancoenero, avvalendosi di consulenze scientifiche, hanno sperimentato negli anni alcuni criteri che applicano su tutti i loro testi per ragazzi, per avvicinare quelli con specifiche difficoltà, ma in generale per rendere più agevole la lettura di tutti. Dal testo non giustificato ai paragrafi spaziati, dal colore della carta all'uso di uno specifico carattere di stampa, font biancoenero®, appunto. Infine, dal potere della lettura a quello delle immagini: chiudono il cerchio le illustrazioni di Chiara Lanzieri, colorate, dirette e semplici.



 

 

 

 
 
 
 

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