Il grande regalo di Tasso

Il grande regalo di Tasso
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Tasso è molto vecchio, sa quasi tutto ed ha molti amici. Sente che il suo corpo non funziona più come un tempo e che è venuto il momento per lui di partire per la Lunga Galleria; non è affatto spaventato, l’unica sua preoccupazione è lasciare proprio quegli amici che faticano ad accettare il distacco e così per prepararli scrive loro una lettera e poi si addormenta per sempre. Il giorno dopo gli animali, preoccupati nel non trovarlo ad augurargli buona giornata come faceva ogni giorno, fanno la triste scoperta. Soprattutto Talpa, che gli era molto legato, si sente solo ed inconsolabile. Sarà poi nell’incontrarsi tutti insieme e nel raccontare aneddoti e ricordi legati a Tasso che riusciranno a colmare il vuoto che ha lasciato e a sentirlo ancora vicino. Ognuno di loro ha imparato qualcosa da lui: Talpa ha imparato a fare decorazioni con le forbici, Rana a pattinare sul ghiaccio, Volpe a farsi il nodo alla cravatta, la signora Coniglio ha ricevuto la sua ricetta speciale per fare i biscotti…

Un albo – scritto nel 1984 ma mai pubblicato in Italia finora – che parla di morte senza pudori, con un linguaggio delicato e sereno, adatto anche ad un pubblico di lettori piccoli. Le illustrazioni seguono l’andamento delle stagioni: quando Tasso muore, la neve cade sul bosco a coprire ogni cosa, quasi a fermare il tempo, ed ogni animale si ritrova a vivere il proprio dolore chiuso nella sua tana. Poi, quando i giorni più dolorosi sono lontani, gli amici possono ritrovarsi a condividere i loro ricordi, con un certo distacco perché il dolore è meno pressante ed opprimente, e torna di nuovo la primavera. Il ciclo della vita raccontato in maniera semplice e “giusta”, come sarebbe bello che avvenisse anche nella vita reale; certo, il distacco e la nostalgia possono essere potenti e profondi, e l’assenza può costituire un peso difficile da trasportare. Eppure se i libri devono raccontare la vita, è giusto che raccontino anche questo momento, che della vita fa parte, perché possano realmente costituire uno strumento di conoscenza anche per i bambini piccoli, che possono fare esperienza della morte molto presto, ad esempio quella di un animale domestico o di un familiare anziano. Condividere il dolore, parlare della tristezza e della sofferenza con chi ci è vicino e caro è la cura migliore per imparare ad elaborare un lutto e, col tempo, per imparare a far emergere soprattutto i ricordi positivi e belli che ci hanno legato a quella persona.



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