Il libro che vola

Il libro che vola
Piove e Marion con il suo cappottino rosso sta tornando verso casa da scuola; dalla cartella scivola giù un piccolo libro che cade in una pozzanghera. La copertina rossa e il sole luccicante su di essa rappresentato attirano l'attenzione di una gazza che lo raccoglie per portarlo nel suo nido, dai suoi piccoli, incuriositi. Per fortuna la pioggia cede il posto ad un raggio di sole che, complice il vento, asciuga le pagine del libro. I piccoli uccellini avranno modo di capire che nonostante lo abbia portato la mamma non si mangia, tuttavia è pieno di splendide immagini che raccontano la storia di Icaro, il ragazzo che voleva volare. E, finita la storia, è proprio il libro ad incoraggiare il loro primo volo dal nido: “Venite a giocare”, grida agli uccellini. Volteggiando volteggiando, finisce sul pallone di una mongolfiera capitanata da un signore dalla lunga barba bianca. “Sarà Icaro che è riuscito a volare”, pensa il libro. Icaro non può essere, avrebbe tremila anni, ma è un signore assai gentile che, nello stupore generale, riconsegna il libro alla piccola Marion...
Una storia fantastica sul desiderio e il bisogno di imparare a volare, sul tema del viaggio e sul mito. E sul piacere e la bellezza della lettura come modo per viaggiare e superare i propri limiti. Non dimentichiamoci che è anche un libro che parla di un libro, quello rosso che vola e narra le gesta di Icaro: e per il lettore adulto è una buona occasione per far conoscere ai più piccoli questa affascinante figura della mitologia greca. Colori caldi e un tratto deciso sono, invece, le caratteristiche delle eleganti illustrazioni della francese Rebecca Dautremer – giustamente molto tradotta in questo periodo nel nostro paese - che sembrano messe a posta lì per offrirci punti di vista singolari e soggettive mozzafiato. Guardandole - ed in questo aiuta il formato 24 X 34 di un albo illustrato -  si riesce a danzare tra le pagine del libro rosso e quasi ad avere la sensazione di alzarci assieme a lui, di sfuggire dalle pagine come le lettere stampate e cadere giù per imparare a volare. Sorprendente ed originale la copertina e le sue letterine in bassorilievo, che sembrano incise dai colpi di un martelletto di una vecchia macchina da scrivere.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER