Il libro dei giochi di carta

Il libro dei giochi di carta
La barchetta a vela, il camion a sei ruore, l'elefante a rotelle, il camion dei pompieri, la culla di Jean Prouvé, il motoscafo, il trattore con il rimorchio, i boscaioli animati, il cagnolino da tirare, la stazione di servizio, ... Dieci (più uno) piccoli, nostalgici, semplici pop-up, una selezione di giocattoli di una volta, icone ludiche di tante generazioni fa...

Forse mai come nella nostra “stretta” contemporaneità il sentimento della nostalgia per il tempo andato è stato così diffuso. L'insoddisfazione per un presente irriconoscibile unita al vuoto di prospettive tra le generazioni più giovani spinge sempre più spesso a idealizzare l'infanzia della nostra epoca e il rimpianto per la perdita della spensieratezza che proiettiamo nei decenni “progressivi” del secolo scorso. Allora oggetti di uso quotidiano, mobili, giocattoli appunto (come leggere altrimenti il revival del subbuteo in tempi di playstation) tornano imprevedibilmente di moda affollando le vetrine dei negozi, i programmi tv, Internet, come frammenti tangibili di felicità passate. Il libro del francese (argentino all'anagrafe) Gérard Lo Monaco distilla l'essenza dell'universo ludico dei nonni e bisnonni di oggi con figure pop-up e grafica ultraminimaliste, accompagnate da piccoli testi (davvero microscopici a dire il vero) che raccontano ai lettori i progetti di gioco di un immaginario bambino. Mancano i prodigi cartotecnici dei pop-up più spettacolari e, in generale, un po' di verve ma dopotutto queste pagine parlano al cuore più che alla testa e la dolcezza che genera il ricordo del passato da cui provengono il cagnolino da tirare o l'elefante a rotelle arriva così anche alle nuovissime generazioni di bambini.

 

 

 

 
 
 
 

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