Il libro dei mostri

Mentre attraversa un boschetto diretta verso scuola, la piccola Melina viene catturata da un orco. Il mostruoso gigante non sta nella pelle: quella è la prima bambina che riesce a catturare, e sono anni che ci prova! Nel rifugio dell’orco c’è già un’enorme pentola d’acqua che bolle sul fuoco, oggi una zuppa di bambina cicciottella non gliela leva nessuno. Ma… Vladimiro e sua sorella Morgana, piccoli vampiri, si levano dalle bare quasi a mezzanotte: tra poco si aprono i cancelli della scuola, c’è appena il tempo per bere un’aranciata sanguinella preparata dalla mamma e indossare i mantelli neri! Oggi c’è lezione di ginnastica, bisogna trasformarsi in pipistrelli e imparare a stare appesi a testa in giù… Ogni anno Lucrezia, la maestra di tutte le streghe, organizza una gara di bruttezza nella quale le fattucchiere si sfidano a chi è la più mostruosa. Quest’anno la strega Cotica è fermamente intenzionata a vincere l’ambito premio, e prepara pozioni e pozioni che la rendano davvero disgustosa… Una classe in visita al museo egizio disturba il sonno millenario di una mummia, che si desta inferocita e intima ai bambini di “ricostruire la sua piramide”. La furba Vittoria convince il faraone arrabbiato che il distributore di merendine in realtà è un sarcofago ultralusso… Due fantasmi molto amici vivono in un castello da oltre mille anni, convinti che gli uomini in carne e ossa siano solo leggende. Quando una coppia di turisti si introduce nell’antica dimora, i fantasmi sono costretti a ricredersi…
Seconda tappa (di tre, per ora) del percorso artistico che l’illustratrice Febe Sillani - qui anche autrice - ha voluto dedicare agli archetipi dell’horror, i cosiddetti “mostri” più o meno classici della letteratura e della cinematografia: licantropi, zombie, troll, spettri, vampiri, draghi e ciclopi ma anche alieni o un “mostro del lago” che è spiccicato alla “creature from the black lagoon” di Jack Arnold. A ognuna di queste terrificanti ma fascinose figure è dedicato un breve ritratto (che rappresenta un eccellente “primo impatto” con quello che potremo definire il “canone horror” per i nostri bambini) seguito da un racconto, spesso dalla trama un pochino troppo esile. È qui che la Sillani dimostra di essere decisamente più efficace come disegnatrice. Ma rimane da ascriverle il merito di aver realizzato un volume simpatico che aiuta il pubblico infantile a uscire dai confini del zuccheroso e muovere i primi passi in un territorio che di solito rimane inesplorato fino all’adolescenza.

 

 

 

 
 
 
 
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