Il libro del tempo - Il cerchio d'oro

Il libro del tempo - Il cerchio d'oro
Le oscure prigioni di Vlad Tepes non sono certo un luogo adatto a una prolungata villeggiatura, anzi... Ne sa qualcosa il povero Allan Faulkner, caduto nelle grinfie del perfido voivoda della Valacchia dopo essersi catapultato nel Medioevo alla ricerca del Cerchio d’oro, un bracciale che rende possibile spostarsi a proprio piacimento nel tempo e grazie al quale potrebbe strappare Elisa, la propria amatissima moglie, alla morte. Tornato nel presente in condizioni disperate, toccherà a suo figlio Sam tentare di modificare il passato. Peccato che a mettergli i bastoni tra le ruote ci sia il crudele Tatuato, il nemico numero uno di Sam e di suo padre, l’infido individuo che già in precedenza non ha esitato a uccidere e che sarebbe dispostissimo a farlo ancora… Riuscirà Sam a schivare i tranelli del malefico Tatuato e a cambiare il passato prima che sia troppo tardi?
Basta dare un’occhiata alla bibliografia di Guillaume Prévost per capire quanto gli piaccia vagabondare nel tempo, navigando tra le più disparate epoche attraverso i suoi gialli di ambientazione storica e la sua trilogia per ragazzi, di cui Il cerchio d’oro costituisce il capitolo conclusivo. È lapalissiano: l’esotismo temporale del passato offre una miriade di spunti “ready-made” che se ben sfruttati e non ridotti a semplice decorazione di sfondo possono dispiegare un potenziale romanzesco ad altissima temperatura, per di più duttile e capace di arricchire i generi più disparati. Se il romanziere-crononauta è, per soprammercato, anche uno storico di professione – è il caso di Guillaume Prévost, professore associato di Storia, a Parigi –, allora con molta probabilità saprà maneggiare quella materia con nonchalance, con la spigliatezza che solo la competenza può trasmettere e da cui è impossibile prescindere per sperare in un’organica fusione di intrigo romanzesco e “intarsi” storici. In effetti è con grande disinvoltura che Guillaume Prévost fa muovere avanti e indietro nel tempo il suo Sam Faulkner, coraggioso adolescente che insegue tra le spirali dei secoli la possibilità di una vita di nuovo felice, sfruttando i magici poteri di alcuni antichissimi manufatti, grazie ai quali il passato – più o meno remoto – è raggiungibile (che meraviglia!) come se fosse un luogo in cui teletrasportarsi a piacimento. Ne vien fuori una gradevole avventura storico-fantastica per ragazzi, fatta di affascinanti squarci di passato, suspense, paradossi temporali, batticuori da primo amore e antagonisti super-mega-perfidi da sconfiggere in nome dei sentimenti e dei valori più sacri (e sani). Edificante – con brio.

 

 

 

 
 
 
 
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