Il libro matto

Il libro matto
Ecco nonno Pacifico che sui tacchi a spillo spinge il carrello in piscina. Ma non solo! C'è anche il mostro Wilfrido che cerca il principe azzurro sulle cacche di capra. E che dire di nonna Gelsomina che guida a 180 all'ora al supermercato? Ci sono un sacco di personaggi bizzarri che fanno cose assurde in posti e luoghi impensabili ne Il libro matto di Éléonore Zuber. Però la storia può partire anche dal piccolo Nenè che impara a camminare sul letto di Lulù, o dal bel Marcello che rema sul Canal Grande. Situazioni comuni si mescolano a situazioni ai limiti del credibile, perché le possibilità di creare storie sono davvero moltissime, basta avere un sacco di fantasia.
L'idea di base è semplice e geniale (ma non inedita): l'albo è composto da tante alette che si mescolano tra loro. Ogni pagina è suddivisa in tre tasselli che mediante una rilegatura a spirale possono essere sfogliati in maniera indipendentemente gli uni dagli altri. Le tre fasce di tasselli hanno grandezze e contenuti diversi: su quella superiore si trovano dei visi di dieci personaggi diversi, sulle fasce centrali sono riportati situazioni e azioni, mentre sulle alette inferiori si trovano i luoghi. Dietro le immagini ci sono le scritte. Il tutto racchiuso da una copertina cartonata molto robusta. In sintesi, si tratta di un libro-gioco interattivo ed intelligente che con i bambini funziona a meraviglia! Le illustrazioni sono state create da Éléonore Zuber: create e non disegnate, perché ogni personaggio e ogni oggetto è il risultato dell’assemblaggio di vari materiali. Nonna Gelsomina ha per occhi due splendidi bottoni rossi, per bocca un'elegante catenella e degli orecchini veri. Il ciuccio del piccolo Nenè è un tappo bianchissimo. Poi c'è un supermercato con della frutta vera e una cartina stradale per andare all'altro capo del mondo. È un libro proprio matto, ma di quella pazzia sana, che fa bene perché fa divertire. Un passatempo spassoso che prende vita davanti al bambino con scene e situazioni comicamente assurde, e, volendo (ma non lo consiglio) si può rigirare da folle sarabanda in "tradizionale" attività educativa, cercando anche gli abbinamenti “corretti” e decisamente più quotidiani. Insomma, questo "libro matto” è una vera miniera di idee e non soltanto per i bambini più piccoli: ci sono spunti per laboratori di scrittura creativa nelle scuole e, per i ragazzini più intraprendenti, l'occasione di inventare nuovi personaggi e situazioni in tema col libro.

 

 

 

 
 
 
 
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