Il manuale delle 50 (piccole) rivoluzioni per cambiare il mondo

Il manuale delle 50 (piccole) rivoluzioni per cambiare il mondo

Smettere di acquistare bottigliette d’acqua, imparare una parola per ogni Paese del mondo, spegnere il cellulare per un giorno intero, augurare buona giornata al vicino di casa che non si conosce, raccogliere fondi per una buona causa, andare a trovare qualcuno al cimitero, utilizzare di più il dizionario, smettere di seguire la moda… fino ad arrivare a cinquanta (piccole) rivoluzioni per cambiare il mondo. Il libro si rivolge immediatamente al lettore, proponendogli di diventare un “rivoluzionario” attraverso una serie di azioni, alcune di facile esecuzione, altre meno; l’argomento però è talmente serio ed importante che, prima di passare all’azione, vengono consigliati al lettore anche gli strumenti indispensabili per iniziare e le regole del gioco. Il consiglio più volte ripetuto è di intraprendere questo percorso con qualche amico, magari persino istituendo una banda di amici pronti ad agire, ma ciò che conta realmente è, appunto, cominciare a fare davvero qualcosa e smettere di lamentarsi senza agire…

Il libro è costituito da cinquanta capitoli che rappresentano altrettante rivoluzioni da mettere in atto. Ogni rivoluzione viene spiegata con un linguaggio molto chiaro, che invita direttamente il lettore ad agire ma con cognizione di causa e, a volte, anche dopo una certa preparazione; al termine del capitolo il lettore potrà spuntare l’azione-rivoluzione attuata e trovare il titolo di un libro da leggere o di un film a guardare legato alla stessa tematica. A percorso ultimato il lettore potrà compilare il passaporto del perfetto rivoluzionario. Terzo appuntamento dopo Il manuale delle 50 avventure da compiere prima dei 13 anni e Il manuale delle 50 missioni segrete per sopravvivere nel mondo dei grandi nello stesso formato a taccuino, che il lettore può personalizzare e completare con le sue annotazioni e i risultati ottenuti nelle sue personali rivoluzioni quotidiane. Un libro pieno di speranza perché invita a cambiare in meglio il mondo che ci circonda, e chi meglio dei ragazzi può avviare tale rivoluzione? Anche perché a volte è necessaria una certa dose di faccia tosta come quando, ad esempio, si viene invitati ad istituire la giornata del sorriso e si deve andare in giro per la città, per un giorno intero, a sorridere a tutti!



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