Il meraviglioso Cicciapelliccia

Il meraviglioso Cicciapelliccia
Edith, Eddie per gli amici, è una cinquenne come tante, anzi, forse anche meno. Quella mattina però… Eddie sta facendo colazione quando sente la sorella accennare al misterioso Cicciapelliccia come regalo per prossimo compleanno della mamma. Deve assolutamente scoprire di che si tratta e battere sul tempo l’ingegnosa sorella. Comincia allora a peregrinare per le botteghe del suo quartiere nella speranza che qualcuno ne sappia qualcosa. Ma da Jean il panettiere fino allo scorbutico macellaio Theo non riesce a cavare un ragno dal buco. Si ritrova stanca e demoralizzata a cercare riparo dalla neve che nel frattempo è cominciata a cadere. Ed ecco che proprio sopra la sua testolina su un tetto spiovente, scorge l’inconfondibile sagoma di un cicciapelliccia. Ma i suoi problemi non sono ancora finiti…

La nostra Beatrice Alemagna (se possiamo ancora chiamare “nostra” un’illustratrice di dimensione internazionale, che vive a Parigi da più di un decennio, raccogliendo in terra francese i successi che merita il suo talento) rende omaggio a Pippi Calzelunghe con un bell’albo dedicato alla sgangheratezza creativa dell’infanzia, sempre in bilico tra sonori insuccessi e meravigliose vittorie. La via crucis della protagonista per le botteghe del quartiere offre alla Alemagna lo sfondo ideale di un "racconto per colori" (con filo conduttore il fucsia del piumino di Eddie), con alcune tavole cromaticamente davvero sensazionali. Una menzione speciale all’assurdo peluche fucsia con muso, occhi e coda (il mitologico “Cicciapelliccia”), che offre a Edith l’opportunità di esprimere il suo talento nel problem-solving e un irresistibile gusto per il kitsch. Le vie dei bambini sono infinite…

 

 

 

 
 
 
 

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