Il misterioso caso di Maria Roget

Il misterioso caso di Maria Roget
Nella calda mattinata di un luglio lontano il corpo di una giovane donna galleggia nella Senna. Sul collo porta segni di strangolamento, il suo nome è ignoto. Solo pochi giorni prima di quel ritrovamento una bella ragazza di ventitré anni, Maria Roget, è uscita di casa e non vi è più ritornata. Maria, abbastanza conosciuta nel suo quartiere, una domenica mattina è stata vista dai vicini avviarsi a piedi per recarsi a trascorrere la giornata festiva a casa di una zia. Proprio nel percorso tra l'una e l'altra abitazione è scomparsa e nessuno ha avuto più notizia di lei. Alcuni giorni dopo il ritrovamento del corpo nella Senna un gruppo di ragazzini, mentre sta giocando nel bosco sulle rive del fiume, trova casualmente alcuni indumenti femminili, adagiati sopra due grandi pietre; si tratta di una sciarpa di seta, un parasole, dei guanti, un fazzoletto. E sul fazzoletto è ricamato un nome: Maria Roget. I due casi sono forse collegati? Il corpo che fluttuava nel fiume è quello di Maria? La polizia brancola nel buio e non viene a capo di nulla. Per questo motivo il prefetto di Parigi in persona, nelle prime ore di un caldo pomeriggio estivo, bussa alla porta di Auguste Dupin, eccentrico e geniale personaggio che, un paio d'anni avanti era stato il solo capace di scoprire il colpevole di un terribile e crudele omicidio avvenuto nella rue Morgue. Auguste Dupin si è conquistato la fiducia della polizia a causa del suo metodo di indagine rigorosamente basato sul ragionamento e sull'intelligenza. Auguste analizza e confronta i dati conosciuti, che trae dai verbali degli interrogatori, dalle relazioni dei medici legali e anche dagli articoli dei giornali. Il risultato di questo suo ragionare, confrontare, dedurre è l'infallibile risoluzione del caso…
Il misterioso caso di Maria Roget è seguito nel libro da un racconto breve,  La lettera rubata. Entrambi sono di Edgar Allan Poe, e sono qui narrati ex novo con linguaggio adatto ai ragazzi (ai quali la collana “I nuovi gialli” si rivolge) da Guido Sgardoli. Medico scrittore, Sgardoli è molto noto tra gli autori italiani per ragazzi e la sua opera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, dal premio Bancarellino al premio Andersen. Anche l'illustratrice, Pia Valentinis, udinese di origine e cagliaritana di adozione, è stata insignita del premio Andersen. Qui illustra i due racconti di Sgardoli - Poe con raffinate tavole in bianco e nero che rendono tutta l'atmosfera della Parigi di un tempo: sappiamo quanto l'illustrazione costituisca un elemento importante per il coinvolgimento dei giovanissimi lettori. 

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