Il mistero di Dedalo

Il mistero di Dedalo

È l’alba quando Ermes, dopo molte settimane di cammino, giunge a un villaggio africano nei pressi delle Colonne d’Ercole. Si sta dissetando vicino alla riva di un fiume e all’improvviso si alza un urlo e si diffonde per tutta la valle, facendo fuggire le antilopi. Dalle case del villaggio escono persone con le braccia levate. Per andare a vedere che cosa è successo, Ermes si traveste da beduino. Il suo bastone, il caduceo, diventa una semplice canna che non può destare sospetti. All’ombra di una falesia, tra i cespugli, c’è il cadavere di un uomo con le gambe spezzate. Gli ci vuole solo qualche istante per riconoscerlo: è Dedalo, il celebre architetto del labirinto del Minotauro. Ma come ha potuto cadere dall’alto della falesia, se conosceva ormai tutti i sentieri, come afferma il vecchio capo del villaggio? Perché poi il suo corpo è ricoperto da una sottile polvere d’oro? Chi è e che cosa cerca lo straniero che Ermes sorprende a setacciare l’accampamento di Dedalo? Ermes ascolta la testimonianza di Aksim, il giovane aiutante dell’architetto, e i suoi sospetti si infittiscono... Per prima cosa raggiungerà Caronte per cercare l’ombra di Dedalo nello Stige e parlarle, ma l’ombra dell’uomo racconta di una grande luce che non gli concede tregua, di una vendetta, di un odio senza scampo... che cosa significa tutto questo?

Richard Normandon è professore di lettere classiche al liceo e ha due passioni: la mitologia e il romanzo poliziesco. Che cosa accade quando il mistero e la mitologia si incontrano? Sicuramente tra i sospettati ci sono anche le divinità e i luoghi delle indagini si estendono fino al regno degli Inferi. Il romanzo è preceduto da una cartina che aiuta il lettore a collocare le vicende nello spazio: sono i luoghi della Grecia arcaica, classica e della Magna Grecia. Già autore di una fortunata serie per ragazzi che mescola epos e giallo, Normandon è al terzo volume della nuova serie delle indagini di Ermes, in Francia editi dalla prestigiosa Gallimard Jeunesse. In Italia al momento possiamo leggere soltanto questa prima avventura. La scrittura è curata e ricca, la descrizione di luoghi e personaggi dell’antichità classica rivela una fine conoscenza della materia. Piacerà ai giovani lettori dagli undici anni circa che sentano il fascino delle storie del mito, di dei ed eroi, che apprezzino le trame che si rivelano a poco a poco; piacerà molto probabilmente anche ai loro professori, che forse vorranno consigliarlo come lettura istruttiva, ma senza noia. Si attende la traduzione delle prossime avventure.



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