Il nuovo manuale della befana

Il nuovo manuale della befana

“La Befana vien di notte / con le scarpe tutte rotte / col cappello alla romana / viva viva la Befana!”. Chi è davvero la Befana? Perché è vecchia? È sposata? Quante cose non si conoscono su questa misteriosa figura che tutti i bambini attendono impazientemente il 6 gennaio. Si sa (appunto) che si tratta di una signora molto vecchia e molto brutta, con un naso lungo e curvo e dei peli neri sul mento, ma si sa anche che certamente non si tratta di una strega perché le sue unghie sono corte e pulite. Non si sa dove viva e neppure se abbia un marito, ma in fondo queste sono informazioni riservate e personali. Ciò che conta è che porti i regali e sapere che è pure esperta nell’arte del riciclo è una bella cosa; pare infatti che distribuisca i regali doppi che i bambini non sanno come utilizzare e i vecchi giocattoli dimenticati. Ah, e la scopa? La Befana a dire il vero possiede un’intera collezione di scope, che utilizza a seconda delle necessità…

Questo libro, che a dire il vero è soprattutto un manuale e niente affatto didascalico, fornisce molte risposte, raccontando per esempio che la Befana potrebbe essere stata una Vecchia che ha preso il nome di “Befana” per caso, attraverso il gioco del telefono senza fili tra quattro fratelli. Anna Lavatelli è una scrittrice per l’infanzia molto nota, ha pubblicato decine di libri per bambini e ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Andersen nel 2005 come miglior scrittrice. Con un linguaggio leggero e allegro svela qualche informazione, ma suscita anche ulteriori dubbi, cercando di far volare il bambino con l’immaginazione. Il testo è accompagnato ed arricchito dalle piacevoli e colorate illustrazioni di Valentina Magnaschi, giovane artista piacentina, che mostrano oggetti legati a questa figura, di cui però non viene mai dipinto il volto, così il lettore potrà affidarsi esclusivamente alla sua fantasia. Il formato tascabile del libro lo rende molto fruibile per i lettori autonomi, curiosi di conoscere meglio la vecchia signora che porta loro i doni dentro la calza appesa al camino, ma forse un formato più grande avrebbe reso maggiore giustizia alle divertenti illustrazioni e reso il libro più fruibile per i lettori più piccoli. Nelle ultime pagine del libro compaiono I giochi della Befana; cinque giochi della tradizione in cui è necessaria la presenza di molti bambini perché, come recita il suo motto, “il gioco in compagnia è il più bello che ci sia”. Il libro era già uscito nel 2008 col titolo Manuale della Befana.



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