Il paese del tramonto

Il paese del tramonto

Molto, molto lontano, al di là dell'orizzonte dipinto di rosso dal tramonto, c'è un bellissimo paese al centro del quale c'è un castello con un'alta torre, dalla quale il re vigila sui suoi sudditi, disposti a raggiera con le loro case attorno al suo palazzo. Oltre l'abitato, vi sono boschi inesplorati e lande selvagge, e ancora oltre si dice crescano solo piante velenose, vivano dei giganti e si trovi il castello di re Morte. Per lungo tempo queste spaventose creature sono rimaste lontane dalle case abitate dalla buona gente del paese del tramonto, ma ora che i cuori degli abitanti hanno iniziato a corrompersi e a farsi duri, diventa quasi inevitabile che coloro che non conoscono la sofferenza “abbiano un po' di dolore, di pena e di tristezza, così che possano accorgersi delle loro strade sbagliate”. Ecco quindi che un terribile gigante uscito dalle paludi si dirige verso la città per distruggerla: subito un corpo di soldati scelti gli viene spedito incontro, ma i militi vengono annientati senza fatica. Viene allestito un possente esercito, che parte all'attacco del gigante ma viene rovinosamente sconfitto anch'esso. La popolazione è in preda al panico e il principe Zaffiro, ragazzo buono, gentile e amato da tutti, si offre di andare da solo incontro alla mostruosa creatura. Vestito di una sfavillante armatura, Zaffiro parte per la sua disperata missione...

Il libro d'esordio di colui che passerà alla storia come l'autore di Dracula è una raccolta di otto fiabe 'morali' pubblicata nel 1881 con 33 (e un anno dopo in edizione accresciuta con 48) belle illustrazioni di W. Fitzgerald e W. V. Cockburn. Si tratta di storie tutte ambientate in una sorta di dimensione parallela (il paese del tramonto, appunto) nella quale re, regine, principesse e città che sembrano prese di peso dal mondo delle fiabe classiche sono assediate – concretamente e metaforicamente – da minacciose entità sovrannaturali, giganti e in generale da cupe atmosfere gotiche, che vogliono 'contaminare' e guastare per sempre l'idillio in cui il popolo e i suoi regnanti vivono da sempre in quell'Eden. Momenti estremamente felici dal punto di vista narrativo si alternano a passaggi più manieristici e spenti, ma comunque si tratta di un'opera suggestiva, inspiegabilmente e colpevolmente trascurata: fu ristampato solo nel 1960 in lingua inglese, nel 1998 in francese e in italiano nel 1999, e rimane un'opera sostanzialmente sconosciuta al pubblico, nonostante uno dei racconti dell'antologia, "Il costruttore di ombre", sia diventato nel 1988 addirittura un improbabile B-movie horror per la regia di Jamie Dixon e con l'icona di genere Michael Rooker nei panni del protagonista (come spesso accade non conservando pressoché nulla dell'opera originale).



 

 

 

 
 
 
 

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