Il pianeta di Standish

Il pianeta di Standish
Standish Treadwell è un ragazzino di 15 anni che vive nel Distretto 7 dove la grande Madrepatria confina gli avversari politici e coloro che reputa “impuri”. Lì, Standish vive con il nonno, dopo la dolorosa ed improvvisa scomparsa dei suoi genitori. Da allora i due sono tenuti sotto controllo dall’Uomo col cappotto di pelle e dagli Afidi Verdi, spietati soldati del Regime. A scuola come nella vita, Standish viene costantemente maltrattato o ignorato a causa dei suoi occhi di due colori, del suo apparente distacco dalla realtà e della sua difficoltà a far propri gli insegnamenti delle Madri della Purezza (rigorose precettrici al soldo della grande Madrepatria). Ma qualcosa fa sopravvivere il bambino e gli fa sperare di sfuggire a questo contesto di paura e povertà. Quel qualcosa è un sogno che ha in comune con il suo sincero ed inaspettato amico Hector Lush. Mancano pochi giorni all’evento più atteso del secolo: lo sbarco sulla Luna del 19 luglio 1956, ultima grande dimostrazione della supremazia della Madrepatria su tutti i nemici. Ma qualcosa rompe la quotidianità del bambino, quando trova l’Uomo della Luna nel giardino di casa. Perché l’astronauta designato all’allunaggio è agonizzante e ferito sotto i suoi occhi? Il rapimento di Hector e le rivelazioni inaspettate dell’Uomo della Luna, portano Standish a mettere in discussione il potere della Madrepatria e del Regime. Riusciranno i due ragazzi a sfuggire al giogo di questa schiavitù decollando con il loro razzo verso il pianeta Platone o scappando nella terra della Crocacola con la loro Cadillac color gelato? …
Sally Gardner era una bambina diversa dagli altri. Non sapeva allacciarsi le scarpe o vestirsi da sola e non riusciva a sillabare le parole. Ha imparato a leggere solo a 14 anni grazie ad una vecchia edizione di Cime tempestose, dopo essere stata definita per anni “ininstruibile”. Ci volle tempo prime che gli specialisti infantili parlassero di dislessia; per tutti lei era solo “diversa”, in tutte le connotazioni del termine. Forse per questo motivo, Sally Gardner ha iniziato a scrivere romanzi per bambini ed adolescenti, dove la realtà o i personaggi sono quasi sempre differenti dal consueto ed originali. Oggi, Sally Gardner ci fa conoscere Il pianeta di Standish, collocando il suo racconto in un punto imprecisato tra sogno e realtà. Il romanzo infatti, nonostante sia chiaramente fantastico, sembra però richiamare alla memoria la Seconda Guerra Mondiale e l’Olocausto con alcuni riferimenti come i segreganti Distretti, gli eserciti di Afidi Verdi e le persecuzioni di chiunque fosse ritenuto diverso o nemico. Con un sapiente mix di fantasia e cruda realtà l’autrice ci descrive una società piena di contraddizioni e violenza i cui protagonisti, seppur stanchi e sfibrati, non hanno ancora perso la voglia di resistere e reinventare un futuro migliore. La Madrepatria potrà costruire armi sempre più potenti e andare su mondi lontani per dimostrare la sua potenza ma Standish ed Hector possiedono armi che nessun regime potrà mai sconfiggere: la fantasia e l’amicizia. Sally Gardner ci insegna che la diversità e la capacità di guardare le cose da diverse prospettive sono una grande ricchezza e non un difetto del sistema o una malattia da curare.


 

 

 

 
 
 
 
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