Il piccolo creatore

Il piccolo creatore
Il piccolo creatore si risveglia nel suo paradiso... Così comincia la sua giornata, un giovedì, in quel paradiso. È chiaro che si tratta di un paradiso, ma manca qualcosa: suono/rumore/frastuono. Tutto è troppo silenzioso, ma ecco l'idea buona per passare la giornata: fare gli animali. All'opera nel suo laboratorio, come un vero e proprio artigiano, parte con le forme e i loro infiniti dettagli (teste e code di ogni taglia, orecchie, ali). In quanto animali sono animati, ovvio, ma ora serve il colore: per ciascuno il suo, con i suoi dettagli. Tutti pronti? Via a dirigere la neonata orchestra, produttrice dei suoni che riempiranno di "musica" la vallata paradisiaca. A ciascuno il suo ruolo musicale e "sociale". Ci siamo quasi... ancora qualche dettaglio: il canguro ha bisogno di una borsetta (meglio un marsupio), il pinguino di un "abito" più elegante. Poi via per il mondo, e poi a dormire che si è fatto tardi e domani tocca pensare agli uomini... 
La Creazione affidata alla mani e alla creatività di un bambino è uno spunto interessante. Le illustrazioni  degli animali - così come la sintesi delle pose - sono estremamente curate, ma nello stesso tempo impalpabili, restituendo, senza patinarlo, il senso di quel che dovrebbe essere il paradiso. La credibilità dello scenario è garantita dal fatto che gli uomini, fatta eccezione per un bimbo (e per  l'intenzione di crearli, resa con una bella tavola di chiusura che raffigura neonati), ancora non ci sono. Un libro che strizza l'occhio al sacro (la creatività e la fantasia dei più piccoli) pur restando - con leggerezza - laico.

 

 

 

 
 
 
 
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