Il piccolo grande Houdini - La maledizione dello scorpione

Il piccolo grande Houdini - La maledizione dello scorpione
Chiuso in una cassa, boccheggiante e intontito, Harry si risveglia dopo che qualcuno (o qualcosa) l’ha inspiegabilmente fatto cadere in un sonno di piombo. Le pareti lo stringono come una bara, non c’è spazio, non c’è aria. Chiunque si farebbe prendere dal panico, ma non lui. Perché lui è Houdini, il giovanissimo mago delle imprese impossibili. A tastoni nel buio scopre la serratura e la forza con una provvidenziale graffetta opportunamente trasformata in grimaldello. Una volta fuori, si accorge di altre due casse da cui escono delle voci che si fanno sempre più deboli. Lì dentro ci sono sicuramente i suoi amici, Billie e Artie, e sono in pericolo di soffocare. Con le mani che gli tremano dall’agitazione e dalla premura li tira fuori dalle loro prigioni. Finalmente liberi, i tre possono fare il punto della situazione: sono nello scompartimento di una carrozza ferroviaria, non sono più a New York e non hanno idea di dove stiano andando. Un indizio lo fornisce la lettera che Harry ha in tasca. È quella che stava leggendo prima di finire su quel treno, inscatolato come una sardina, e porta la firma dell’Ordine del Corvo Bianco. Le poche righe non spiegano granché ma appena il foglio viene esposto alla luce del finestrino compare un nuovo messaggio che, con molte congratulazioni per essere arrivati fin lì, annuncia che quello è l’inizio della loro prima missione. Poco dopo, infatti, si ritrovano a New Orleans, dove devono indagare sul misterioso compito che è stato loro assegnato. Anche a rischio della vita…

Seconda avventura del piccolo Houdini, che inizia dove la prima era terminata, con Harry caduto a terra tramortito dopo aver aperto la missiva dell’Ordine del Corvo Bianco. Simon Nicholson si sbizzarrisce nel far compiere nuove gesta mirabolanti al suo eroe, ai tempi in cui era ancora un ragazzino. Non si tratta solamente di evasioni al limiti dell’incredibile da bauli blindati e di lucchetti che si aprono come per incanto all’ultimo secondo. Harry, con il valido sostegno dei suoi compagni, coniuga le sue straordinarie doti di illusionista con quelle dell’investigazione. È una comprensibile necessità narrativa perché non sarebbe facile costruire una serie basata interamente sui numeri spettacolari dell’indiscusso genio della fuga. In ogni caso l’idea funziona. Il piccolo Houdini si destreggia in un’indagine pericolosissima per compiere la missione affidatagli dal già citato Ordine, un’organizzazione che “esiste per smascherare e sconfiggere il male ovunque si nasconda e cerca di reclutare chiunque sia in grado di aiutare questa nobile causa”. E chi meglio dei nostri tre amici potrebbe servire allo scopo? Così, fra riti vudù, oscure maledizioni e creature velenosissime e letali, l’incarico viene portato a termine tenendo alta la tensione con la curiosità di vedere come andrà a finire. Lo sapremo soltanto in parte perché siamo solo al secondo volume di una serie che promette di continuare a lungo, come preannunciano le parole di Harry a conclusione del volume: “ci sarà dell’altro”. Possiamo sicuramente credergli.



 

 

 
 
 
 

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