Il piccolo Libro Cattivo

Il piccolo Libro Cattivo
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Questo è un libro cattivo, ancora in allenamento, d’accordo, di strada da fare ne ha tanta (ringrazia, per esempio, cosa del tutto inappropriata per un libro cattivo). Del resto è piccolo. È giovane anche il lettore – si aspetta il libro – ma non ha nessuna importanza perché la prima regola è mentire, e la primissima bugia è sull’età. A pagina 6 salta solo chi ha 16 anni (o dice di averli). Le quattro missioni speciali sono dichiarate da subito: il libro cattivo ruberà qualcosa al suo lettore, poi dovrà fare qualcosa che non si fa, poi farà cadere il lettore in un tranello, infine dovrà raccontargli una storia raccapricciante. A pagina 16, il libro cattivo compie il primo misfatto: un bel furto in piena regola, proprio come aveva promesso. Ruba l’attenzione al suo giovane lettore, la concentrazione e anche un po’ di tempo (intanto è un ragazzino, di tempo ne ha da vendere). La storia della ragazza palloncino? La conosce? Allora è necessario che il libro la racconti, dall’inizio alla fine (non proprio lieta). Quindi? La morale di questa storia lo ha convinto a disobbedire oppure no? Ogni scelta è possibile, e conduce a una pagina diversa. A meno che il lettore non perda coraggio e chiuda di botto il libro. Ma è davvero possibile liberarsene?

Ogni buon libro che si rispetti – buono davvero o cattivo, come dichiara in copertina quello che abbiamo davanti – ha una prigione, ovvero è in grado di catturare il lettore, di renderlo prigioniero della storia anche quando il libro è chiuso e chi lo legge si prende una pausa. E la prigione in questo libro esiste letteralmente, la trovate a pagina 4, ma ce n’è anche una a pagina 12 e... quel che è certo è che i piccoli lettori cadranno in trappola. Questo piccolo libro illustrato da Thomas Hussung – cattivo, un po’ scorretto, a tratti spaventoso e senza dubbio divertente – è un gioco semplice e insieme un’operazione metaletteraria da capogiro! Ma nessun rischio per i piccoli lettori, che si godranno soltanto il gioco. Non un game book in senso stretto, piuttosto un libro volutamente scompaginato, si legge dalla prima pagina, alla ventesima, alla quarta, passando per l’ultima, guidati passo passo dal libro stesso, che si rivolge direttamente a chi lo sfoglia. Che cosa racconta? Poco o niente, ma con doti di grande intrattenitore. Piacerà ai giovani lettori che storcono il naso davanti alle letture tradizionali, dando loro l’illusione di condurre il gioco. Astenersi adulti, bambine beneducate e bambini obbedienti, che finiscono in prigione già da pagina 4.



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