Il pinguino stufetta

Il pinguino stufetta
Stufetta è un pinguino chiamato così per via dei suoi piedi caldi come due stufe. A causa di questo problema il povero stufetta non può correre a giocare sul ghiaccio. E non riesce neanche a nuotare, perché crea una nuvola di vapore che rischia di soffocarlo. Così è costretto a starsene sempre sopra una pietra, mentre gli altri pinguini giocano nell'acqua e nel ghiaccio e lo prendono in giro. Fortunatamente però stufetta ha un bravo zio che tiene a lui. Mario (così si chiama lo zio) sta sempre a curiosare su internet nella base scientifica degli umani, e dopo alcune ricerche nei siti medici scopre che esiste un ospedale che cura la malattia chiamata "dei bambini stufetta". Questo ospedale però si trova dall'altra parte del mondo. Più precisamente a Cuba. E per arrivarci Stufetta dovrà imbarcarsi su una nave che arriva dalla Nuova Zelanda…
Vuoi per la loro buffa andatura, vuoi per la loro incapacità di volare pur essendo dei volatili, i pinguini sono animali che affascinano i bambini, e al giorno d’oggi è sempre più facile ritrovarseli in una storia o un cartone animato. Ma lo stufetta di Marco Briotto (con i disegni di Alessandra Liberato) non assomiglia per niente né agli agili e tecnologici pinguini di Madagascar né ai pinguini canterini e ballerini di Happy Feet. Piuttosto ricorda Pablo, il pinguino freddoloso (cortometraggio Disney del 1945). Come il suo predecessore disneyano infatti anche stufetta è un pinguino diverso dagli altri e anche lui è pronto ad avventurarsi in un lunghissimo viaggio per risolvere i suoi problemi. La meta è più o meno la stessa: un'isola molto più calda del suo habitat naturale. Solo che stufetta, invece di una vasca, viaggia come clandestino a bordo di una grossa nave mercantile. Nonostante la lontananza dal ghiaccio anche ai tropici i suoi piedi caldi lo cacceranno in situazioni bizzarre e divertenti: immerso in un mare di popcorn, nel cerchio di centrocampo della partita Brasile-Italia, fino a rovinare tutti i sigari cubani del primario in stufettologia. Ma fortunatamente, alla fine, troverà chi è in grado di aiutarlo, e scoprirà che in fondo per risolvere il suo problema bastava davvero poco. Un libro educativo per i bambini, ma anche per gli adulti, che riceveranno dei buoni consigli per raccontare nel modo migliore questa bizzarra storia ai loro figli.

 

 

 

 
 
 
 
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