Il ragazzo che non uccise Hitler

Il ragazzo che non uccise Hitler
Tutto quello che a Barney rimane della sua vita a Coventry è stipato nella valigia della madre. Un’incursione aerea tedesca li ha costretti a lasciare le macerie della loro casa, e il vecchio nonno, a Mulberry Road per raggiungere la tranquillità della Cornovaglia. Solo un viaggio in treno verso il Sud li separa dalla nuova vita che li aspetta, in attesa del ritorno del padre e della fine del conflitto mondiale. Ma la guerra sembra non volere lasciare in pace il piccolo Barney. Ed è proprio durante il viaggio in treno, che li dovrebbe portare alla sicurezza della costa che una nuova incursione aerea li sorprende. A bordo del convoglio, dopo essersi fermato in un tunnel, cala il buio. La madre e il piccolo, così, per far passare il tempo, ma soprattutto la paura, si lasciano intrattenere da una storia che il loro compagno di viaggio sembra ansioso di raccontare. E Barney, nonostante il terrore del buio sembra volersi affidare alla voce dolce che lo accompagna in un passato non troppo lontano, che con il presente e la guerra ha uno stretto rapporto.

Quando la Storia assume i tratti incredibili del racconto quasi fantastico, cosa si fa? Le si dedica un libro. Questo volume di Michael Morpurgo è ispirato alla storia vera del soldato inglese che avrebbe potuto uccidere Adolf Hitler durante la Prima guerra mondiale, e quindi fermare l’avanzata del Nazismo e la conseguente guerra. Il ragazzo che non uccise Hitler è un libro per ragazzi che attinge dalle pieghe della Storia del Novecento, per raccontare un episodio avvolto tutt’ora dal mistero. L’autore, uno dei più conosciuti e affermati nell’ambito della letteratura per ragazzi, racconta in maniera romanzata la vita da soldato di Henry Tandey che, dopo aver guadagnato numerose medaglie sul campo sembra essersi ritrovato davanti ad un giovane tedesco ferito che graziò. Proprio quel soldato teutonico, anni dopo, divenne il Führer. La scrittura agile e fresca, riesce a rendere leggera anche una verità storica controversa come quella che Morpurgo racconta. Il volume è inoltre arricchito da una postfazione densa di particolari storici e foto d’archivio che avvicinano ulteriormente i lettori ad una storia che, ai giovani per cui è pensata, può sembrare molto lontana.

 

 

 
 
 
 

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