Il ragazzo che trasformava le cose

Il ragazzo che trasformava le cose
È molto difficile fare smettere di piangere una sorellina quando ha appena rotto il telecomando, ma con un po' di fantasia ci si può riuscire. Basta guardare le cose da un altro punto di vista, proprio come quando ci si mette sul letto a testa in giù. E allora si scopre che il telecomando non è proprio solo un telecomando ma è pieno di fili colorati che possono essere trasformati in un altro oggetto. È così che i due fratellini scoprono l'universo delle forme e dei colori, cominciando un viaggio nel mondo del design che li porterà lontano...
Questo piccolo libro pieghevole è un oggetto di design che parla di design. Da una parte troviamo la semplice storia di due bimbi creativi, dall'altra la storia di questa arte in cui gli italiani sono maestri e dei tanti oggetti (dalla “Fiat Panda” alla lampada “Eclisse”) che sono entrati a far parte del quotidiano di generazioni e la cui forma ci sembra ovvia, facendoci dimenticare che qualcuno l'ha immaginata e realizzata.
Con questa pubblicazione, corredata dalle ironiche illustrazioni di Gianni De Conno, la Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte e l'ADI – Associazione per il Disegno Industriale vogliono far conoscere ai ragazzi quanta soddisfazione può dare l'espressione della propria creatività grazie alla scelta di una professione come quella del designer. La struttura del libro incuriosisce e la storia è facilmente fruibile e vicina all'esperienza quotidiana dei giovani lettori e può stimolarli a mettere mano a materiali e oggetti per trasformarli a proprio piacimento, anche se forse  la trama non è particolarmente avvincente. Il racconto è comunque uno stimolo a rompere gli schemi, a coniugare l'immaginazione più sfrenata con il senso pratico per rendere più bello e divertente il mondo che ci circonda.
 

 

 
 
 
 
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