Il ribelle con le ali

Il ribelle con le ali. La storia di Icaro
Certo che le lezioni del maestro Matakanis erano ripetitive. Non era un caso che anche quel giorno stessero ricominciando l’alfabeto che, in tutta onestà, sarebbero stati capaci di recitare anche nel sonno. Ma quel giorno la routine fu rotta dall’ingresso in aula di un nuovo allievo che con la sua tunica azzurra si distingueva dall’uniforme bianco delle altre. Alla richiesta del maestro su cosa volesse il nuovo arrivato, arrivò candida la risposta “Voglio una corona fatta con la luce del sole da mettermi in testa come un cappello” e anche “un pennello con cui dipingere di rosso tutto ciò che è nero”. Inutile dire che il maestro perse la pazienza e gli intimò il silenzio e l’immobilità. Ma lui, per niente persuaso proseguì “se non si cambia, tutti i giorni sembrano uguali” informandosi, tra l’altro, su quali alfabeti conoscesse il sempre più furente docente: “Cosa ne pensa dell’alfabeto egizio? Di quello sud aromatico? Lo conosce? Io no, ma potremmo inventarlo”. E fu così che il maestro punì quel ragazzino bizzarro che aveva fatto subito breccia nel cuore degli allievi e che non sembrò preoccuparsene troppo. Nacque invece tra loro una profonda amicizia e la vita si trasformò in una bellissima avventura. Le ragazze? Tutte innamorate di lui. E lui? Che domande! Innamorato di tutte. Almeno fino a che non conobbe Arianna, figlia del terribile Minosse. Ah! Per lei fu un amore diverso. Il fantasioso ragazzino si chiamava Icaro, figlio di Dedalo, l’abile artigiano costruttore del labirinto commissionato da Minosse per qualche diabolico scopo…

Marcel Roijaards è nato e cresciuto nel mondo del teatro. Entrambi i suoi genitori (ma anche i nonni e i bisnonni) erano attori e Marcel, seguendo la tradizione familiare è, oltre chel' attore fa anche il drammaturgo e il regista. Il legame con il mondo del teatro rivive nelle pagine e nella struttura di questa opera prima. Nel racconto compare un palcoscenico sopra il quale i suoi amici raccontano e rappresentano la sua storia. Il romanzo poi è suddiviso in scene e atti. Di Icaro – ribelle, fantasioso quasi all’eccesso, con la passione del volo, è pressoché impossibile non innamorarsi. Il suo coraggio, quell’esplosione di vita che lo caratterizza, lo fa combattere contro mostri umani, troppo umani, in nome dei sogni e dell’amore, . E per quanto nonsia arduo individuare la linea di demarcazione tra i buoni, Icaro, Dedalo e Parkos da un lato, e i cattivi, Minosse il Minotauro e Kostas dall’altro, è pur vero che in questa bizzarra favola “tutto ha un cuore” perché, forse, quelli che chiamiamo mostri non esistono. Pensato per i ragazzi, Il ribelle con le ali piacerà anche agli adulti per la botta quasi violenta di ottimismo che regala e perché con ironia e divertimento ricorda ai lettori che i sogni, alati o meno, hanno bisogno di essere coltivati perché il mondo è un giardino di opportunità.

 

 

 
 
 
 

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