Il sapore della Luna

Il sapore della Luna

Che sapore ha la luna? È dolce o salata? Se lo chiedono da tempo gli animali ed ognuno di loro ha provato a suo modo ad assaggiarla, allungando le zampe o il collo, ma nessuno ancora ci è riuscito. Fino a quando in una notte di luna piena la tartaruga ha un’idea: salire sulla montagna più alta e provare a toccarla. Inizia a salire lentamente e, una volta in cima, è in effetti molto vicina ma non abbastanza da riuscire a toccarla; chiama allora l’elefante perché le salga sulla schiena e possa arrivare fino alla luna. Ma la luna, giocherellona, appena capisce il loro intento e convinta che si tratti di un gioco, si allontana verso l’alto e i due animali sono costretti a chiedere aiuto prima alla giraffa, poi alla zebra, al leone… per ultimo arriva il topolino, forse troppo piccolo a dire il vero, tanto piccolo che persino la luna non crede potrà riuscire a raggiungerla. Invece…

Inizia con nove paia di occhi che guardano la luna e termina con un finale a sorpresa questo albo che era già uscito diversi anni fa in Italia con Arka editore, ma con un testo un po’ modificato rispetto a quello attuale; nella precedente edizione, ad esempio, comparivano i diversi gusti degli animali in fatto di cibo e il titolo era diverso, Io mi mangio la luna (e forse era più efficace di quello attuale). La storia rimane però pressoché la stessa: solidarietà e collaborazione tra animali diversi, uniti nello sforzo di cercare di realizzare un grande sogno comune e a fare la differenza alla fine sarà proprio il più piccolo tra loro. L’unione fa la forza insomma, mentre la luna, inizialmente divertita poi annoiata ed infine irritata, rimane solitaria ed irraggiungibile ad osservare la scena. Le illustrazioni sono realizzate con texture speciale, materica e morbida, che rende bene l’idea di quel contatto a lungo desiderato da tutti; gli sfondi sempre neri a tutta pagina fanno risaltare i singoli animali nei loro colori, mentre il testo si trova quasi sempre sulla pagina bianca. Una storia che piace molto ai bambini, anche piccoli, per la sua struttura, che si basa sull’accumulazione e sulla ripetizione.



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