Il signor Stella

Il signor Stella
Non ha ancora imparato ad usare bene le sue piccole ali quel bimbo che se ne sta solo soletto seduto sul punto più esposto all'universo del suo pianeta. Una brutta siccità ha colpito il suo mondo e ora la terra è brulla, gli alberi spogli ed il suo cuore trabocca di tristezza. “Ci dev'essere qualcos'altro lassù. Qui mi sento così solo e triste.” pensa tra sé e sé, mentre gli astri lontani lo ascoltano muti. Un giorno, un'allegra cascata di stelle cadenti accende quel brutto cielo nero e sul pianeta del bimbo compare il signor Stella, giardiniere dell'Alto Universo...
In questo libricino ognuno ci vede quel che gli pare: è un germoglio creativo, un piccolo seme che cresce sempre diverso a seconda della fantasia di chi lo innaffia. Un po' come quel che succede in una giornata di sole quando ci si mette a pancia all'aria e si guarda il cielo: quella nuvola per Caterina somiglierà ad una paperella di gomma appollaiata sul ramo più alto di una quercia, per Carlo sarà una bicicletta per pedalare sott'acqua e a Marco, che fa sempre lo scemo, ricorderà un naso grande grande, pieno di moccio. Nel gioco dell'immaginazione che nasce da questo libricino non c'è nessuna regola, nessun limite, per cui, se non vi sembra che il signor Stella sia un giardiniere dell'Alto Universo, assegnategli la parte che più vi piace, perché tutto è lecito. Potreste anche cambiargli il nome, la residenza o il numero di scarpe (di scarpe potrebbe portare un ventuno, che ne pensate?). Cosa fa il signor Stella il sabato sera? Qual è il suo cibo preferito? Che canzone canta sotto la doccia mentre si insapona la testa pentagonale? Ditemelo voi. Il bimbo con le ali potrebbe anche non essere un bimbo ed appartenere invece ad una specie che solo voi conoscete e del pianeta in cui abita (non è detto che sia un pianeta) fatene quel che più vi aggrada, situatelo nella galassia di Marmellata o, se preferite, sopra un prato di Nontiscordardime. Tutto questo è possibile perché Anna Curti ha illustrato l’intero volume senza metterci nemmeno un pezzettino di didascalia, neanche una briciola di dialogo, né un frammento di alfabeto, solo una serie di illustrazioni dal tratto delicato, pura poesia visiva, pronte a lasciarsi raccontare. Ogni persona che prenderà in mano questo volumetto prezioso lo leggerà in maniera differente e, cosa ancor più curiosa, ogni volta che lo si prenderà in mano e si comincerà a raccontare quel che si vede, la storia narrata risulterà sempre diversa. Se non è magia questa...

 

 

 

 
 
 
 
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