Il sospiro

Il sospiro
C'erano una volta un mercante vedovo e le sue tre figlie: Orchidea, Violetta e Rosa. Orchidea, la più grande, sbilenca e bruttina, vestita di rosso, con i capelli di un castano ordinario; Violetta, bionda, abito verde e sciarpa viola, naso a punta; Rosa, aggraziata, dagli incantevoli capelli rossi, abito azzurro, elegante e semplice come il mare. Il padre, nell'imminenza di uno dei suoi lunghi viaggi di lavoro, chiede alle amate figlie cosa vogliono in dono al suo ritorno. Orchidea desidera un vestito di piume di pavone, Violetta uno scialle di lana merino e Rosa un seme di fagiolo blu. Dopo due mesi il mercante rientra a casa con il vestito di piume di pavone per gli illusori sogni romantici di Orchidea, uno scialle in lana merino per riscaldare gli inverni di Violetta ma senza il seme di fagiolo blu per Rosa. "Rosa, bambina mia, ho fatto il giro dei più grandi mercati del mondo. Vi si trova ogni cosa: dal latte di pollo all'ingegno umano, lì è tutto in vendita. Ma non sono riuscito a trovare il seme di fagiolo azzurro che mi avevi chiesto." "Ah!" sospira Rosa. Improvvisamente bussano alla porta. Sono le dieci di sera, chi può essere? "Sono Ah il sospiro!" esclama una fluttuante figura gialla, l'incrocio tra la fiamma e la goccia d'acqua. "Vostra figlia mi ha appena chiamato...ho una cosa per voi". Quella goccia di fiamma, porge il seme blu al mercante che felice gli promette che avrebbe ricambiato con qualsiasi cosa egli avesse desiderato. "Per ora non voglio niente" dice Ah! Rosa piantò subito il suo seme ed ogni giorno non mancò di prendersi cura della pianta nascente. Passati 365 giorni, Ah! ribussa alla porta del mercante. "Sono venuto a prendere Rosa, per portarla via con me." A nulla servono le resistenza del mercante, aveva dato la sua parola e il desiderio di Ah! era portare via Rosa. "Vi prometto che a vostra figlia non accadrà niente di male". Ah! cavalca così con Rosa verso una terra incantata fatta di "giardini, alberi, siepi, piante fontane e servitori". Il regno dei sospiri, retto da un principe giusto e bello ma soprattutto, innamorato di Rosa...Ah!...
Non è poi così lontana la delicatezza dei fiori di gelsomino che cadono dal reggipetto della nonna di Marjane Satrapi in Persepolis. Una fiaba che nasce per i più piccoli, uno dei quattro volumi della produzione francese della Satrapi per bambini. Ma, come spesso accade, adattabile anche alla (in)sensibilità degli adulti. Illustrazioni dai colori vivi, espressive e ondeggianti come lo scorrere di una carezza. Il sospiro è una favola dai contenuti manifesti solo in apparenza. Nasconde un regno di significati intimi modellabili dalla fantasia di ogni lettore. Un respiro che ci ricorda come si può essere profondi, senza scomodare i massimi sistemi. La meraviglia, il dolore, l'amore, l'addio, la preghiera, il sesso, la rassegnazione, il sospiro accompagna le nostre vite. Un soffio che nasconde un turbamento interiore, espressivo più di tante parole. Chi lo fa derivare dal cuore, chi dall'anima, chi dal cervello, chi dal petto. Di sicuro è un alito che trasporta parole, che libera un'invisibile pioggia di lettere, come quei fiori di gelsomino che si liberano dai seni di una nonna.

 

 

 

 
 
 
 
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