Il tesoro del Polpo Zoppo

Il tesoro del Polpo Zoppo
Ogni notte del trentuno di novembre, come da tradizione, all’orizzonte si staglia la sua sagoma inconfondibile. Il Polpo Zoppo è il vascello fantasma che appare sempre alla mezzanotte di Ognissanti, al largo del litorale ligure, con la sua una polena spaventosa che raffigura un gigantesco polpo con un tentacolo offeso. Il capitano del vascello, il Conte Corsaro detto Polpo, era un marinaio fin dai tempi di Napoleone e vaga per i sette mari alla ricerca di un tesoro leggendario, per rompere la maledizione di una strega malefica che lo costringe a navigare senza sosta. Il mare è da sempre foriero di leggende, misteri e, soprattutto, avventura che dal passato ritornano. Questa volta arrivano a sconvolgere, come un vento di ponente, la vita di due pescatori, l’anziano Juanito, proprietario della taverna del Polpo Zoppo e il magrissimo e giovane Ciua, "acciuga" in dialetto ligure. Varie storie si intrecciano e contengono altre storie, sia di mare che di terra... fino a raggiungere il centro del pianeta…
Ferruccio Parazzoli ha quattro figli e ben otto nipotini. Molto probabilmente pensando a loro ha dato vita (letteraria) alle vicende del Polpo Zoppo, un primo racconto dedicato al mare questo, rivolto soprattutto ai bambini ma che guarda anche a tutti quegli adulti che hanno ancora voglia di evadere dalla realtà e tuffarsi in un’avventura magica e misteriosa. Il volume è composto da una serie di racconti concatenati l’uno all’altro e riportati dai vari protagonisti della vicenda. Troveremo quindi come voci narranti il giovane Ciua, Juanito, il Giustema, vecchio amico di Juanito, il Conte Polpo e il Monaco Bianco, personaggio tanto misterioso quanto interessante che appare verso la fine del volume. La storia ha quindi dei caratteri di coralità molto spiccati e al contempo avvincente e ben strutturata. Il linguaggio, semplice e fluido, adatto a un pubblico di giovanissimi, fa scorrere velocissimo le 116 pagine, forse anche troppo. Si tratta comunque di un buon esempio di letteratura per ragazzi, con echi di Pennac e Calvino, in grado di divertire i più giovani ma di solleticare il gusto anche di lettori di più lungo corso.

 

 

 
 
 
 
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