Il trattore della nonna

Il trattore della nonna
Sul gallo non si può mai contare, perché canta quando vuole, non solo all'alba. Si può star certi, però, che il nonno e la nonna si alzeranno sempre al sorgere del sole, per sbrigare le mille faccende nella loro tenuta in campagna. La nonna esce nei campi di buon'ora, insieme al trattore, che ha chiamato Signora Berta, e il carro a rimorchio, battezzato Amico Tamagnùn, e va a raccogliere la frutta dagli alberi, sfrecciando sopra le pozzanghere, armata dei suoi fedelissimi stivali da lavoro. E nel frattempo il nonno cosa combina? In casa ci sono tante cose da fare: c'è la lavatrice da far partire, le mail da scaricare, la marmellata da mettere nei vasetti e la crostata da infornare, per fare in modo che sia pronta per quando la nonna sarà di ritorno dai campi.
La collana Sottosopra, come ci viene spiegato nel colophon, affronta “l'identità di genere ed è contro gli stereotipi” (la direttrice è Irene Biemmi, autrice del recente “La principessa azzurra”, in cui è facile cogliere il medesimo intento). Quindi, chi dice che ad andare a lavorare nel frutteto debba essere il nonno, mentre la nonna sbriga le faccende di casa? L'importante è che le cose vengano fatte, non chi le fa, e se il nonno preferisce parlare con gli amici e cercare ricette via internet chi siamo noi per dirgli che sbaglia? Un libro per affrontare i pregiudizi che non pensiamo di avere e che invece, spesso, emergono come inevitabile retaggio culturale, anche nei bambini.

 

 

 
 
 
 
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