Il viaggio di Teo - Il clarinetto

Il viaggio di Teo - Il clarinetto
“Non posso mai fare quello che voglio”, grida Teo! È l'atto finale dell'ennesimo scontro tra una bambino e i suoi genitori, consumato intorno alla tavola a colpi di “Mangia i tuoi spinaci”, “Domani c'è scuola”, “Adesso basta”! Non se ne parla di andare a dormire dall'amico Max, mamma e papà sono irremovibili, e Teo allora sbotta e infila la porta di casa, ancora ignaro della bizzarra avventura che lo aspetta là fuori.  Non fa a tempo a  uscire che un fortissimo tuono scuote la terra e lui sprofonda nel buco nero che gli si apre sotto i piedi... Al risveglio, un orso col palteau gli indica la fermata dell'autobus. Fa il viaggio accanto a lepri, volpi, donnole e lupi. Giunto al fiume, si fa dare un passaggio dalla barca di un'anatra che fa naufragio su una spiaggia in cui una foca, ignorando le sue richieste di aiuto, gli propone di recitare le tabelline. Infine un albatros gigante lo trasporta fino al suo villaggio e...
La rocambolesca avventura vissuta da Teo si rivela alla fine per quello che è: un sogno molto vivido che mette insieme gli avvenimenti e le sensazioni della giornata per rimescolarli in una sequenza che della realtà è soltanto un'immagine obliquamente deformata. Si sente in effetti l'eco di Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak  (anche il nome Max, attribuito all'amico del protagonista, mette sulle piste...).  Narrato con garbo, illustrato in modo interessante, ma tutto sommato piuttosto convenzionale, il libro però ha una seconda parte e, soprattutto, un cd allegato che mettono sulla scena il vero protagonista di questo viaggio. Nel disco infatti la voce narrante che legge la storia è accompagnata dal suono inconfondibile dello strumento  che portò al successo Benny Goodman e trastullò Arbore col suo filù-filù-filà. Il clarinetto, messo alla prova da una coppia di ottimi strumentisti sulla musiche di Thierry Pécou,  fornisce un saggio di tutte le sue potenzialità: dallo slap al soffiato, dalla multifonia al glissando. Completano la succosa introduzione, una selezione di brani tratti dal reportorio classico e jazz con lo strumento inserito in contesti musicali diversi: tra gli altri, Mozart, Brahms, Sidney Bechet (a me è piaciuto molto anche il pezzo di musica klezmer, traccia 19). Tornando alla “carta” del prodotto editoriale, la seconda metà del volume è occupata da una concisa ma efficace monografia che comprende un excursus storico, una sezione dedicata alle  parti del clarinetto e una breve descrizione della tecnica richiesta per suonarlo. Insomma, più che sufficiente per soddisfare i bambini più curiosi. Tutti materiali ben curati e pesati per lettori molto giovani (l'indicazione “5 anni e più” è, per una volta, ragionevole). Il viaggio di Teo - Il clarinetto fa parte dell'ottima collana “Alla scoperta degli strumenti musicali” ideata da Curci (storica casa editrice musicale che quest'anno compie 150 anni), che conta già quattro titoli  dedicati ad altrettanti strumenti: chitarra, pianoforte, violino, oltre al clarinetto. Raccomandato ai genitori arrivati alla fase “che strumento scelgo per mio figlio?”.

 

 

 

 
 
 
 
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