Iliade

Iliade
Gea, la madre terra, è molto stanca. Tutti quegli uomini che camminano sopra di lei pesano così tanto! È così stufa da andarsi a lamentare con Zeus, pregandolo di alleviare le sue sofferenze. Il padre degli dei allora, sfruttando la litigiosità delle altre divinità, riesce a trovare un modo per eliminare un po' di esseri umani. Basterà una semplice mela d'oro per scatenare una guerra sanguinosa che non risparmierà sofferenze a divinità, semidei, uomini e donne, Greci o Troiani che siano. Possibile che né dei né essere umani si accorgano della devastazione che provocano con le loro incomprensioni e la loro testardaggine? I fatti si susseguono, portando inesorabilmente al tragico epilogo, e neppure Achille, Ettore o Menelao, eroi forti e coraggiosi,  saranno in grado di opporvisi...
Luisa Mattia non è nuova a narrazioni che si confrontano con la storia e con le saghe più celebri: i suoi libri sono infatti spesso ambientati nell'Antico Egitto, nell'Antica Grecia o ai tempi di Re Artù. In quest'opera, per inquadrare meglio gli eventi propri del poema omerico, narra anche gli antefatti, in modo da rendere meglio comprensibile lo svolgersi degli eventi. Si tratta di una delle storie più famose di tutti tempi riadattatta per giovani lettori. Non sarebbe la prima volta, ma quello che colpisce questa volta è il modo in cui viene evidenziata l'umanità dei protagonisti. La narrazione non fa mai dimenticare che di guerra si tratta e che, in  quanto tale, è inscindibile dalla morte e dal dolore. L'ingiustizia, la sete di vendetta, la devastazione che il conflitto produce, emergono dai discorsi e dalle emozioni dei personaggi, soprattutto quelli femminili che, causa innocente del conflitto, soffrono dall'alto delle mura di Troia. Un racconto antico e sempre attuale, proprio come il poema da cui è tratto.

 

 

 
 
 
 
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